Il vero segreto per farti trovare da chi ancora non ti conosce.

Per farti trovare usa parole semplici.

Per farti trovare usa parole semplici.

Campagne pubblicitarie online, parole chiave ben scelte, un dominio facile da ricordare e individuare, localizzazione puntuale.

Sì, certo. Chiaro, chiarissimo.

Ma non solo. Per farti trovare da chi ancora non ti conosce (ovvio: quelli che ti conoscono sanno dove cercarti), prima di decidere come spendere le tue risorse per diffondere il tuo sito internet e migliorarne la posizione sui motori di ricerca, devi tornare indietro. Dimenticare tutto quello che sai (o che sei convinto di sapere) e ripartire dal verbo (ovvero dalle parole che scegli per raccontare chi sei e cosa fai).

Parole, quindi, che potrebbero anche non essere tue. Già, e non perché le tue non siano abbastanza belle, ma perché non è detto che siano le stesse di chi potrebbe cercarti.

FACCIAMO UN ESEMPIO.

Se il tuo secondo figlio avesse i denti storti e tu volessi un confronto (magari perché ancora non hai finito di pagare l’apparecchio del primo) o un’alternativa (perché la lista d’attesa del dentista di fiducia è più lunga degli scontrini di tua moglie), potresti chiedere a un amico oppure andare su internet. Andando su internet, tu, come chiunque altro, poi, dovresti scrivere qualcosa nella stringa di ricerca del tuo motore preferito. A questo punto, ricordandoti che non fai il dentista (o non ne staresti cercando uno per il tuo secondo figlio), secondo te, chiediti cosa scriveresti:

 “apparecchio per denti Botticino mattina” oppure “ortodonzia estetica e curativa” ?

Ecco. L’esempio è servito. Crudo, essenziale ma rappresentativo. Lo stesso discorso, quello che vale per le parole chiave del dentista tanto quanto per i suoi testi, è applicabile a chiunque altro. Poche, pochissime eccezioni escluse.

Il segreto  – quindi – è usare le parole che userebbe chi potrebbe aver bisogno di te e non dare per scontato che abbia una laurea in medicina e una specializzazione in Odontostomatologia (per rimanere in tema), ma usando termini, locuzioni e sostantivi alla sua portata.

Le parole che scegli, sappilo, sono la segnaletica che può o meno guidare i tuoi clienti fino a te. Fino a te oppure fino a qualcun altro. La segnaletica di cui parliamo è fatta dai testi che spiegano al mondo (e a Google) cosa fai, come lo fai e cosa dicono di te; di come salvi le tue immagini; delle etichette che metti dentro e fuori dalle cose che tu (o i tuoi copywriter) scrivono.

Certo, per sapere quali testi, parole, stili e toni (o individuarne per lo meno il livello e lo stile), dovresti prima sapere chi potrebbe cercarti. Ma questo è un altro argomento. Un argomento importante, che merita spazio e su cui torneremo spesso (e molto volentieri)…

 

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