SOCIAL NETWORK: quando è troppo e quando è poco.

Social network. Già. Sembra impossibile pensare che fino a una dozzina d’anni fa non esistessero. O quasi.

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Myspace ha aperto nel 2003, come Linkedin, ma mentre il primo ha chiuso (in Italia) nel 2009, il secondo continua a crescere. Facebook esiste dal 2004. Twitter e Flickr dal 2006. Pinterest dal 2010. La prima versione di Instagram, che sembra essere destinato a diventare il nuovo Facebook, risale al 2010 ed era utilizzabile solo da computer.

I social network oggi fanno parte della nostra vita.

Sul piano personale, li usiamo per comunicare, trovare vecchi compagni di classe, nuovi amici (perfino l’anima gemella!), leggere notizie e approfondimenti, condividere istanti della nostra giornata e dei nostri pensieri.

Su quello aziendale, contribuiscono a migliorare la nostra presenza web. Parlano di noi, dicono quello che facciamo, e come e perché.

Usati bene, ci permettono di FARCI TROVARE da nuovi potenziali clienti e di cementare relazioni con chi già lavora con noi.

Non esserci, o esserci male, è controproducente.

Secondo gli maghi del posizionamento (che è il sistema che ci permette o meno di essere fra i primi risultati nei motori di ricerca), a parte le campagne sponsorizzate e il lavoro sulle parole chiave (e un sacco di altri segreti, gelosamente custoditi dagli esperti SEO), perché i motori ci facciano apparire in alto, nelle prime pagine, occorre puntare a quello che i guru chiamano posizionamento organico.

In poche parole, ciò che condividiamo deve essere originale e frequente e deve creare coinvolgimento.

Non basta esserci. Usare bene i social network è fondamentale, come capire quando e quanto postare e stare bene attenti che non sia troppo o troppo poco.

Diventa troppo…

  1. quando partiamo alla carica senza considerare quello che facciamo;
  2. quando postiamo ogni 5 minuti come se non stessimo facendo altro;
  3. quando continuiamo solo a parlare di noi, di quanto siamo bravi e belli e buoni.

È poco quando:

  1. non ci siamo, su nessun social, in alcun modo;
  2. condividiamo un aggiornamento ogni morte di papa;
  3. le uniche cose che postiamo sono state scritte da altri e mai da noi.

È inutile, infine, quando prima di approdare sui social, non ci chiediamo perché e non stabiliamo come e quanto.

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3 pensieri su “SOCIAL NETWORK: quando è troppo e quando è poco.

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