Piano Marketing: se non lo scrivi, non lo esiste.

C’era una volta la tradizione orale. C’erano i cantastorie, i menestrelli e i poeti girovaghi. Le idee erano nella testa delle persone, i racconti viaggiavano piano. C’erano i draghi, le principesse, gl’imperi e l’America non esisteva ancora.

A quei tempi, leggere e scrivere erano un lusso di pochi e un buon piano poteva anche non essere scritto.

Oggi, undici anni dopo la nascita di Facebook, trenta dopo la prima telefonata da un cellulare, oltre ottanta dalla produzione del Colussus (il primo computer programmabile) e a mezzo millennio dall’invenzione di Gutemberg, se un piano non è scritto, non c’è. E se non c’è non si può studiare e migliorare.

Ecco perché quando sentiamo “è tutto qui, nella mia testa e ne abbiamo parlato un sacco”, ma – parlando di piani marketing – non vediamo documenti, chiediamo che vengano creati, assemblati, costruiti. Scritti.

Avere un piano (di marketing, di comunicazione, militare, strategico, onirico), e custodirlo fra le sinapsi dei singoli elementi del gruppo, è quasi peggio che non averlo.

(Nell'immagine, un piano per sopravvivere all'attacco degli zombie)

Lo scopo di un piano qualsiasi è tracciare una base di partenza su cui far crescere un progetto. Un buon piano è un po’ come una mappa e ti aiuta ad orientarti, a non perdere la strada e a ricordarti dove vuoi arrivare.

Può comprendere lo scenario economico, può analizzare il mercato, i concorrenti, i clienti, le risorse a disposizione, le regole di oggi, i sogni di domani, i sistemi (pensati adesso) per fare in modo che quello che vuoi accada.

Qualunque sia il tuo lavoro, qualunque sia il tuo “sogno” e i tuoi obiettivi, prendi un foglio, o apri un file e inizia a scrivere.

A) Parti scattando una fotografia attuale.

Inizia dall’oggi.

Guarda chi c’è intorno a te. Come si muove e comunica e investe chi fa il tuo mestiere (o ci prova!). Scopri i comportamenti dei tuoi potenziali clienti. Studiali.

Raccogli informazioni. Organizzale.

B) Prosegui con la descrizione dettagliata di come immagini il tuo domani.

Spiega dove vuoi arrivare e perché vuoi farlo. Scrivi cosa vuoi. Descrivi i tuoi obiettivi e fallo in modo preciso e puntuale. Sii pignolo.

C) Continua tracciando una linea che unisca il punto A con il punto B. 

Scrivi cosa ti serve, quali strumenti, persone, risorse, idee, metodi e tempi. Prendi nota di tutte le strade che ti vengono in mente. Usa i numeri, le parole, le immagini. Copia e incolla da internet quello che ti piace. Salva il file in un posto sicuro. Condividilo con chi lavora con te. Conserva tutto nello stesso documento.

D) RILEGGILO. Spesso. E correggilo in corsa.

Non è importante che rispetti le linee-guida dogmatizzate nei libri, anche se aiutano. Non serve sia la Divina Commedia dei piani marketing. Ma è essenziale che sia chiaro, completo, leggibile e esauriente. Fa uno schemino (tipo un indice) che riepiloghi i punti chiave.

Considera che quello che avrai creato/assemblato non dovrà essere una “natura morta”, ma un documento vivo, in continua evoluzione.

Quel documento, ti servirà per sempre.

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3 pensieri su “Piano Marketing: se non lo scrivi, non lo esiste.

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