Cambiare per crescere: anche online.

“E se non cambiassimo affatto… e accadesse qualcosa di magico lo stesso?”

Nel tuo corpo, ci sono cinquanta trilioni di cellule. Di queste, non ce n’è nemmeno mezza ferma. Stabile. Tutto ciò che riguarda la vita si muove, evolve, cambia in continuazione. Perfino il cervello si rimodella, stimolato. Ma questo siamo quasi sicuri che lo sapessi già.

Saltando dall’organico all’economico, e parlando di business, avrai anche sentito parlare di quanto sia importante “stare al passo con i tempi”, o precorrerli, essere dinamici, innovativi, in continua evoluzione.

Vero? Bene. Ma la domanda è:

QUANTO DI QUEL CHE SAI, APPLICHI?

A parole son tutti bravi,  no? Quando però c’è da passare ai fatti e mettere in atto qualche cambiamento, ecco che esplode il panico.

“Cambiare? Cambiare il sito? Siete pazzi? Ha solo 5 anni?”

Cinque anni, per un sito web, sono un’era geologica. Quindi no, non siamo pazzi. Se il tuo sito è lo stesso da più di due anni (e non cinque!), va aggiornato. Anche le automobili hanno bisogno di fare una revisione ogni tanto e tagliandi periodici. Se il tuo sito non viene aggiornato da un po’, merita la tua attenzione. O rischierai di non piacere a Google. E se non piaci a Google, sparisci e i tuoi potenziali clienti troveranno qualcun altro per fare il tuo lavoro.

“Cambiare le parole? Perché dovremmo modificare i testi del sito e delle presentazioni? Sono le stesse da quando ho aperto!”

Ah. Ok. Domanda: tu sei lo stesso di cinque/dieci/vent’anni fa? No, vero. Sicuramente sarai meglio. Più grande, più saggio, più sveglio. E la tua azienda pure. Anno dopo anno, cambia il nostro linguaggio e per farci capire dai nostri clienti abbiamo solo una strada: adeguarci. Anche con le parole.

“Cambiare l’approccio a Facebook?” E perché? …Se ha sempre funzionato così, funzionerà ancora, no?”

Ecco. No. Perché Facebook ha cambiato l’algoritmo (ovvero il sistema con cui alcune notizie si vedono e altre no, per semplificare) e impone che ci si adegui. O lo fai, o quello che spendi (in tempo, oltre che in denaro) sarà buttato.

“Cambiare i nostri cataloghi, o la brochure, o i pieghevoli? Ma se ne abbiamo ancora cinquemila in magazzino?”

Peccato. Per due motivi.

PRIMO. Se ne hai ancora cinquemila o ne hai stampati troppi oppure c’è qualcosa che non va nel tuo approccio commerciale. Quello che stampi, dovrebbe VOLARE dal tuo magazzino (o dal ripostiglio) nelle mani di potenziali clienti. E non fare la muffa in uno scatolone…

SECONDO. Se preferisci tenere qualcosa che non ti rappresenta più, o che non è all’altezza di quello che sei oggi e di quello che il mercato offre (compresa la tua concorrenza), per risparmiare qualche centinaia d’euro, pensa solo a quanto ti farebbe GUADAGNARE acquisire nuovi clienti…

http://www.mysocialweb.it/2015/06/01/blog-cambiare/

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