Il Social media manager, ovvero colui che ha le password di Twitter.

Il social media manager è anche detto “colui che ha le password di Twitter”

No. Questa non è farina del mio sacco. (L’ultimo sacco di farina è volato via dalla mia credenza, che poi è un cassetto, da almeno un paio di mesi). Viene da una pagina Facebook che campa prendendo per il culo in giro la vita e le regole delle agenzie pubblicitarie loffie. Di quelle che si prendono molto sul serio. Di quelle popolate da pseudo-persone che per spiegare cosa facciano dicono “facciocosevedoggente”. Sul serio. Senza mezzo grammo di autoironia.

SOCIAL MEDIA MANAGER

A prescindere dall’intro (un po’ lunga, ma la colpa è del caldo, perché quando fa caldo, le intro si sciolgono. Loro si allungano. E i SEO piangono), il succo del post di oggi riguarda i Social Media Manager.

Ordunque, di chi stiamo parlando?

Di qualcuno che non sapendo nulla di quello che fai, si fa pagare per raccontarlo sui social network.

Questa è la media.

E nel mezzo c’è tanta, tantissima mediocrità (altro che  virtù, alla faccia del detto).

Il social media manager nella media non si informa, non va a fondo, al massimo ti fa qualche domanda e spia un paio di competitor e poi parte a programmare i post che pubblicherà per te.

Quello sotto la media, si risparmia anche le domande e manda a te una bella mail (programmando pure quella) chiedendoti cosa dovrà scrivere, per te, sui tuoi social nei prossimi 7, 30 o 90 giorni. Di solito insieme alla fattura.

Quello che interessa a noi è quello che sta sempre sopra, che si diverte, che ci mette passione. Che non si accontenta di un link, o risposte alla spera-in-dio, ma per scrivere qualcosa di sensato su quello che fai, fa’ in modo di capire di cosa si tratti.

Questo genere di SMM non può seguire un fanta-trilione di clienti e se ti dice il contrario o mente o è un caso A. Oppure B, ma mai un F (effe di figo, formidabile, o fenfazionale, come lo definirebbe Jovanotti).

No. Non può, perché pensa a ogni Tweet, o quasi, a ogni post, a ogni aggiornamento. Si organizza, certo. Usa piattaforme di pianificazione e strumenti online per trovare materiale interessante. Ma non scopiazza, non usa la stessa citazione per tutti i clienti e non manda mail programmate (con fatture allegate).

Fa bene il suo lavoro. Cura i tuoi social meglio dei suoi. Quando non ne sa abbastanza, si ferma e STUDIA. Quando non capisce, chiede (non millanta conoscenze di cui nemmeno ha sentito parlare!).

In buona sostanza, il terzo tipo di SOCIAL MEDIA MANAGER, non solo ha password di Twitter (e ti ha mandato un documento per condividerle), ma ti aiuta un casino.

Dove trovarne uno?

Cercando bene, anche qui. 

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