Senza il marketing il latte te lo sogni.

mucca ideagency brescia

Una volta il contadino vendeva il latte direttamente in fattoria. Chi abitava vicino, lo incontrava al mercato, o conosceva lui e le sue mucche, comprava il latte.

Con il tempo, il contadino (o magari sua moglie) ha capito che pubblicizzando le mucche e sbandierando le sue qualità, poteva vendere più latte, comprare altre mucche, quotarsi in borsa e ricevere sovvenzioni da Bruxelles (altra storia).

Oggi senza un’adeguata strategia di marketing la mucca manco esce dalla stalla e il latte te lo sogni.

Qualche decina di anni fa, tutte le mattine, un omino armato di megafono passava con il suo furgone per le strade. Faceva un gran baccano e vendeva un po’ di tutto: dai detersivi sfusi, alla frutta, alla biancheria per il corredo fino allo spazzolone per i pavimenti.

Bastava il suono gracchiante del suo megafono per far accorrere le massaie di mezza provincia. Magari aveva scoperto la formula di uno smacchiatore fotonico, o aveva già inventato gli OGM; fatto sta che tra il ritornello di una canzone dei Ricchi&Poveri, una chiacchiera sui figli della Sciura-Maria e un pettegolezzo sulla moglie del postino, uno sguardo ammiccante e un complimento ben piazzato, le massaie ripulivano il furgoncino e tornavano a casa contente. L’omino pure.

Cosa imparare da quella lezione di archeo-marketing (a parte tutte le canzoni dei Ricchi&Poveri)?

Che il primo prodotto da vendere siamo noi stessi.

L’uomo è un animale sociale, e per istinto cerca la compagnia dei suoi simili, a patto, però, che la compagnia risulti piacevole e interessante.

Anno 2015.

Oggi il furgoncino si chiama “Personal Computer” o “Smart Phone” e il megafono “Social Media”.

Una pagina Facebook, un profilo Linkedin, un contatto su Twitter lo abbiamo tutti. Questo però non fa di noi dei comunicatori efficaci.

Se la tua pagina Facebook parla solo di te, di quello che fai, di quello che ti accade o di quello che ti piace, a meno che tu non sia il Dalai Lama, non interessa a nessuno, a parte amici e parenti (forse).

Questa regola vale sia per il tuo profilo che per quello della tua azienda.

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