Un convegno per fare chiarezza sul gioco legale

Si è parlato di gioco legale, venerdì 27 Novembre, nella splendida cornice dell’Università di Giurisprudenza di Brescia, con il convegno dal titolo:

 “GIOCO LEGALE: PARLIAMONE A CARTE SCOPERTE”

L’evento è stato fortemente voluto da Farogames e Jolly Videogiochi con il patrocinio di Sapar (Associazione delle industrie di settore), società che si occupano di gioco legale con il preciso intento di portare chiarezza e trasparenza ad un settore spesso associato a luoghi comuni e informazioni superficiali.

Per raggiungere tale obiettivo sono state chiamate al tavolo dei relatori figure professionali di indiscusso calibro che hanno affrontato una così sensibile tematica con tatto, serietà e limpidezza, toccando i molteplici punti di vista che la compongono.

Il giornalista, conduttore televisivo e vicedirettore de “Il Giornale” dott. Nicola Porro ha aperto i lavori del workshop e sapientemente condotto il programma dell’evento in qualità di moderatore, facendo emergere le complessità di un tema dalle forti implicazioni sociali, politiche ed economiche.

Paolo Crepet, noto psicologo e sociologo italiano, ha illustrato le ripercussioni che i pazienti affetti da disturbo del gioco d’azzardo hanno sul sistema sociale. Il gioco è innato nell’essere umano, ma quando da svago e piacere diventa fissazione patologica le cose si complicano: parliamo dunque di ludopatia, un problema sociale che nessuno può negare, ma i cui dati reali sono nettamente inferiori a quanto erroneamente riportato su molti media in questi mesi. Dall’ultimo rapporto ufficiale diffuso dal Ministro Lorenzin, infatti, i pazienti in trattamento sono 12.376, contro gli 800.000 considerati “problematici”. (altri numeri da sottolineare? fonti?)

Giuseppe Corasaniti, professore di diritto tributario all’Università degli Studi di Brescia, ha posto l’accento sugli aspetti economici del settore che soffre di un’incertezza normativa e fiscale che ne rende alquanto difficoltosa la corretta gestione imprenditoriale. Si pensi semplicemente al fatto che all’interno dello stesso ambito vi sono differenti modalità di tassazione (per esempio il gioco online paga il 20% sul cassetto netto mentre il PREU di slot e similari supera il 50%). Il tema del gettito e della doppia imposizione è stato affrontato dal Prof. Corasaniti con il supporto di dati raccolti da fonti ufficiali (quali?)

Raffaele Curcio, Presidente dell’Associazione Nazionale Sapar, organizzazione che raggruppa le imprese del settore, ha espresso tutto il desiderio e l’impegno dei proprietari e gestori di sale da gioco di mettere un freno alla diffusione di informazioni tendenziose che, di fronte a un problema serio come la ludopatia, cercano come unico capro espiatorio le sale slot e VLT. Il segmento genera un indotto rilevante per il territorio in termini di addetti e gettito fiscale, ma spesso è demonizzato sulla base di dati incerti.

Giulio Gallera, assessore al reddito di autonomia e inclusione sociale di Regione Lombardia, ha ricordato che il totale del gettito proveniente dal settore del gioco legale è versato nelle casse dello Stato, nulla restando a Regioni e Comuni. Questi ultimi sono però gli Enti preposti alla creazione dei servizi socio sanitari per i pazienti affetti da ludopatia. In Trentino e in Sicilia per esempio tali entrate restano nelle casse regionali… (altro di più “sostanzioso”?)

È chiaro dunque che ciò che emerge dagli interventi al convegno è un quadro frastagliato, a tratti nebuloso, in cui demonizzazione ad un singolo segmento di mercato e azioni al limite del proibizionismo non hanno condotto ad alcuna risoluzione positiva né dal punto di vista sociale né da quello dell’indotto economico. Il fenomeno della ludopatia non deve assolutamente essere sottovalutato, bensì monitorato attraverso sistemi e progetti sanitari sul territorio, ma al contempo affiancato da rigidi controlli delle forze dell’ordine per far emergere tutto il mondo sommerso del gioco illegale, dalle implicazioni ancor più distruttive per l’uomo e la società.

A sostenerlo sono gli organizzatori: Jolly Videogiochi Srl, azienda presieduta da Alberto Romano, con sede a Flero, specializzata nella gestione per bar e sale di slot machine, giochi tattili, videogiochi, flipper, calcetti, biliardi e Faro Games Com Srl di Salò, capitanata da Roberto Marai, uno degli imprenditori bresciani leader nel panorama italiano dell’intrattenimento con interessi che spaziano dalla distribuzione di apparecchi automatici da intrattenimento, al noleggio, alla produzione di slot machine, fino alla gestione di centri di intrattenimento familiare e sale slot.

 

 

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