AGENZIE DI COMUNICAZIONE GRANDI

Semplificando, esistono due soli tipi di agenzie di comunicazione, “no, veramente ce ne sono milioni!”, direte voi.

Ok, avete ragione. Diciamo allora che esistono molti modi per classificarle, molti criteri. Un criterio per fare ordine nella giungla delle offerte può essere, per esempio, il prestigio, o i clienti famosi, il budget minimo richiesto, la sede o la grandezza. Tutti questi sono ugualmente validi e grazie a loro scegliamo l’agenzia che fa al caso nostro, eccetto uno, sicuramente più diffuso, ma altrettanto sicuramente il più sbagliato: quello che traccia una bella linea di demarcazione tra le cosiddette “piccole” e le cosiddette “grandi”.

Esempio: un’agenzia di 40 persone è sicuramente un’agenzia grande, sicuro sicuro, ma lo è davvero rispetto a una di cento? E che ne è di una di 35? Grande o piccola? E 75 può andare bene? E così via…

“Vabbè, più è grande l’agenzia, meglio è”, direte voi, “più gente ci lavora, evidentemente, più fatturato fa” direte ancora…NO diremmo noi, proprio per niente.

Se vi dicessimo invece che le agenzie cosiddette “grandi” sono un bel problema per il cliente…perché?

1) Le agenzie GRANDI COSTANO SEMPRE di più:

A parità di servizi offerti, le grandi hanno più spese da sostenere, e in questo mestiere non c’è economia di scala..più grande è la macchina da spostare, più benzina ci vuole, e avere più benzina non significa andare più veloci.

2) 40 cosa? O meglio, 40 chi?

Le magagne vengono sempre fuori nella pagina del “chi siamo?”:guarda caso, nessuno parla mai di dipendenti. 40 dipendenti sì che sono tanti in Italia in questo settore; si parla di “staff”, o di “collaboratori”, mai di “personale”. In quei 40 dunque, può essere incluso chiunque: tirocinanti a costo zero, schiavi lituani in outsourcing, collaboratori a progetto, CO.CO.CO. (Dè), lavoratori socialmente utili, vicini di casa, gli zii, i cugini, gli addetti alle pulizie. Facciamo che oggi siamo buoni. Su queste 40 persone, 25 sono effettivamente “creativi”, tra illustratori, designer, copywriter.

INDOVINA INDOVINELLO: a chi di queste 30 PERSONE andrà il tuo progetto?….di certo NON ai migliori.

Se io scelgo un’agenzia (e la pago anche parecchio), la scelgo per la sua credibilità, che spesso, uguale sempre, coincide con quella del suo fondatore. La scelgo perché conosco il suo nome, conosco i suoi lavori, trovo che abbia delle idee brillanti.

INDOVINA INDOVINELLO: chi mi assicura che il creativo, responsabile dei progetti che a me piacciono tanto, seguirà anche i miei? NESSUNO! Tanto più se il budget è limitato; cercheranno di risparmiare su altri fattori, tra cui il compenso dei creativi.

E ALLORA? COME SI FA? SI SMETTE DI PENSARE CHE “più” è MEGLIO.

Questa non è una serata tra AMICI, è il FUTURO della tua azienda, la regola è facile: PER AVERE UNA BUONA IDEA, NON SERVONO 40 CERVELLI… NE BASTA UNO, A FARLA DIVENTARE REALTÀ

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