Come (non) comunicare la tua azienda sui social network

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Immagini 30x30px, profili social aperti e più desolati di un negozio di magliette di Higuain a Napoli, domande di fan lasciate lì senza alcuna risposta: sono solo alcuni tra gli esempi più gettonati di un’azienda B2B che nel 2017 ha deciso di sbarcare nell’immenso e spericolato mondo dei social network.

Molte volte, chi decide di fare questo primo passo (degno di quello celebre datato 20 luglio 1969) è un imprenditore industriale ultra cinquantenne che, preso dalla voglia sfrenata di usare qualche hashtag e piazzare a nome dell’azienda like a random (o il mio preferito, l’auto-like), apre pagine e profili senza pensarci un secondo. Quali sono le conseguenze?

Una perdita di tempo/denaro per lui e per chi, magari per caso, finisce su una delle sue pagine, probabilmente alla ricerca di informazioni sull’azienda, dato che ormai i social stanno eguagliando per numero di ricerche i vari Google, Yahoo, etc. Per non parlare dell’imbarazzo, con il senno del poi, di ritrovarsi sulla pagina immagini di BUONGIORNISSIMO KAFFE’!1!1 e foto di prodotto sfuocate e senza alcuna link/descrizione.

Ma partiamo da un presupposto fondamentale: non a tutte le aziende serve avere una pagina Facebook (tantomeno un profilo Twitter o Instagram). Ogni social ha il proprio bacino di utenti, con i propri obiettivi e interessi, e, perciò, prima di aprire la tua bellissima pagina con logo sgranato e senza alcun tipo di informazione, pensa bene a questi punti:

  • Quale obiettivo voglio ottenere con i social network?
  • Quali social network utilizzano i miei clienti/fornitori?
  • Quali e quante risorse interne posso impiegare per questa attività?
  • Che tipologia di materiale e informazioni posso pubblicare sui social network che decido di aprire?
  • La concorrenza cosa fa?

Se a queste 5 domande avete trovato una risposta sensata, allora dovreste essere sulla retta via per comprendere cosa fare su questi amatissimi social network.

Poi per carità, ci sono anche aziende B2B che utilizzano i social nel modo corretto, pubblicando costantemente e utilizzando contenuti graficamente ok (forse non per tutti…). Il problema, però, è che sono di una noia mortale e che all’azienda non portano niente, nemmeno una chiamata in ufficio o un clic al sito, in quanto recapiti inseriti pari a zero.

Quindi, come forse non è così scontato dire, prima di agire pensate bene (ma bene bene) a cosa dovete fare per raggiungere il vostro obiettivo, che non necessariamente deve essere collegato al denaro, così non perderete tempo e non rischierete di compromettere la vostra immagine. O altrimenti chiedete un aiuto a chi di tutto ciò ne ha fatto un lavoro, tipo noi 🙂

Matteo

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