I Doodle: l’arte della celebrazione di Google

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Mentre Google decide di darci l’opportunità di diventare disegnatori professionisti, continua ogni giorno ad offrire dei nuovi Doodle in tutto il mondo, ossia delle rivisitazioni del suo logo per celebrare personaggi storici, eventi e ricorrenze varie.

Tra un gioco interattivo e un video musicale andiamo allora a vedere qualcuno dei migliori Doodle creati nel corso degli anni dal colosso informatico statunitense, con l’obiettivo di informare e far divertire i propri utenti:

Un film per ricordare Charlie Chaplin

Charlie Chaplin è sicuramente uno degli attori e cineasti più importanti e influenti di sempre e Google, ovviamente, lo sa. Per questo motivo nel 2011 ha deciso di festeggiare il suo compleanno trasformando il logo in un vero e proprio cortometraggio per ricordare un personaggio che ha fatto la storia del cinema. Se non l’avete visto, mettetevi comodi e godetevolo!

Tanti auguri, Freddie Mercury!

Ripercorrere la vita di Freddie Mercury in meno di due minuti? Google l’ha fatto, sulle note di “Don Stop Me Now” e con un doodle animato per festeggiare il sessantacinquesimo compleanno di una delle più grandi star del rock mondiale, se non la più grande. Buon ascolto!

Gioca con il Cubo di Rubik!

Il Cubo di Rubik è uno dei giochi più famosi al mondo, facile per alcuni, quasi impossibile per tutti gli altri. Per i suoi 40 anni, Google lo ha trasformato in un Doodle interattivo e c’è anche chi l’ha risolto in 13 secondi…

30° anniversario di PacMan

Questo è sicuramente uno dei doodle più apprezzati, da giovani e non: per festeggiare PacMan, infatti, Google ha riportato lo storico videogame sulla propria homepage, permettendo a chiunque di provare l’ebbrezza di scappare da quei dannati fantasmi colorati!

Robert Moog, pioniere della musica elettronica

Per tutti gli amanti della musica elettronica e non solo, Google ha celebrato il settantottesimo compleanno di Robert Moog con lo storico sintetizzatore da lui creato. Scommetto che chiunque l’abbia visto si sia divertito a schiacciare i tasti, anche a caso (come il sottoscritto ☺)

I doodle per le Olimpiadi trasformati in un’applicazione!

Come spesso accade per gli eventi sportivi, Google l’estate scorsa ha personalizzato i propri doodle con i diversi sport delle Olimpiadi. Per Rio 2016, tuttavia, ha deciso di fare le cose in grande, realizzando perfino un app game per iOs e Android, a tema olimpico e che permetteva agli utenti di giocare a tennis, golf, pallanuote etc…con la frutta! 

Ce ne sarebbero anche tanti altri, ma abbiamo preferito farvi vedere quelli più divertenti o dal contenuto multimediale più particolare. Per vederli tutti cliccate qui e se ne avete uno che preferite maggiormente, fatecelo sapere sulla nostra pagina Facebook!

Matteo

Gli Epic Fail dei social media manager

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Il web è fatto di tantissime belle cose, dai siti internet per far dire a Donald Trump quello che vuoi a pagine Facebook che odiano i sassi, e che permettono a tante persone come il sottoscritto di impiegare il proprio tempo in modo prolifico.

Ma tra le tante belle cose ci sono senza dubbio gli epic fail, categoria nella quale sono entrati per loro sfortuna – se così la vogliamo chiamare – diversi personaggi famosi e brand molto noti alle prese con i nostri amati social network.

Andiamo allora a vedere alcuni dei migliori social epic fail di questi ultimi anni:

L’omofobia di Melegatti

2015, l’annus horribilis in termini d’immagine per Melegatti, nota azienda dolciaria veronese. Poco dopo aver avuto la brillante idea di utilizzare come testimonial per il proprio pandoro nientepopodimeno che Valerio Scanu, ha ben pensato di utilizzare quest’immagine per un post, scatenando l’ira e l’indignazione di molti…

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Gli attenti social media manager di Gianni Morandi e Matteo Renzi 

Ok aver qualcuno che pubblica i post al posto tuo, però cari “social media manager” di Gianni e Matteo, prima di pubblicarli almeno darci un’occhiata no?

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 Piovono zucchine e non solo…

Piovono zucchine, ristorante vegano di Brindisi, ha pubblicato un particolare post per dire che il giorno di Halloween restava aperto anche la sera. Fin qui tutto bene no? Sì, ma forse era meglio non “giocare” sul terremoto del centro Italia avvenuto il giorno prima…

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Gli indimenticabili auguri per la festa delle donna di Fiat e Algida

Ogni anno la festa della donna scatena dibattiti sulle pari opportunità, sugli scioperi o sul classico “la donna bisogna festeggiarla ogni anno”. Come se ciò non bastasse, questi due celebri brand italiani hanno pensato di fare gli auguri in un modo tutto loro. Come? Fiat con una super promo esclusiva e Algida con una freschissima e gustosa immagine. Enjoy!

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Le campagne del ferility day

Beh, queste si commentano da sole…

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Errori che possono capitare dai, per distrazione o poco tempo a disposizione, ma di sicuro non devono capitare se sei un brand internazionale o un ministro della politica italiana…Se non volete correre anche voi in questi errori, sapete dove trovarci 🙂

Matteo

 

I 10 loghi più imbarazzanti

In un precedente articolo avevamo parlato dell’importanza del logo aziendale: se fatto bene, sarà un importante valore aggiunto alla vostra azienda, rendendola subito riconoscibile. Qualcuno ha preso alla lettera queste ultime parole, ma non lo ha fatto nella maniera migliore!

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“Abbigliamento per donne indipendenti”: chi ha creato il logo deve avere un’idea quantomeno “eccessiva” di indipendenza!

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Catena di ristoranti cinesi, con il logo che dovrebbe ricordare una pagoda: che dire…colui che ha sborsato quattrini per la realizzazione di questa immagine “l’ha preso in quel posto”.

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Logo di un negozio di abbigliamento per bambini: quando la punteggiatura chiama, ma il cellulare “potrebbe essere spento o non raggiungibile”.

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Azienda produttrice di antenne e ricevitori satellitari, con l’antenna in questione che risulta molto allegra: quella protuberanza probabilmente rende visibili anche emittenti marziane!

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Logo di un caffè greco: la caffeina mantiene attivi, ma forse le fiamme nello stomaco indicano che il caffè è stato “corretto” un po’ troppo!

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Che dire, probabilmente al grafico incaricato del lavoro gli è sempre stato detto di metterci gli attributi in ciò che fa, e lui ha preso alla lettera il consiglio.

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Grazie a questo logo, disegnato nel 1973, la Commissione Arcivescovile della Gioventù della Chiesa Cattolica vinse un premio da parte dell’Art Directors Club di Los Angeles: la concorrenza non doveva essere particolarmente spietata.

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Tridimensionalità: la stai utilizzando nel modo sbagliato. Colui che ha realizzato questo logo dev’essere proprio una gran testa di…mouse!

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Scuola di danza jazz per bambini e ragazzi: se ti sembra tutto normale, guarda meglio!

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Per finire, la “crème de la crème” (in questo caso crema andata a male), ovvero il logo delle Olimpiadi di Londra del 2012. Costo per la realizzazione pari a 600 000 euro: non sottovalutare il potenziale dei tuoi scarabocchi realizzati con power point, potresti diventare milionario!

Enrico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le 3 cose da evitare ad un grafico

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Come mettere alla prova la pazienza di un grafico? Dei geni del male (senza volerlo, o forse si) hanno sperimentato le più crudeli torture nei confronti di questa figura professionale, rischiando di provocare in essi reazioni sobrie pari a quelle di Vittorio Sgarbi (CAPRA! CAPRA!).

Quali sono queste cose da evitare?

In terza posizione troviamo la classica “per stasera mi fai 2/3 varianti”

Il povero grafico, già alla presa con altri lavori, sente queste parole e controlla che sulla sua maglia non sia improvvisamente comparsa la lettera “S” rossa su uno scudo giallo; dopo averne appurato l’assenza, si accinge a passare una notte davanti allo schermo di un pc, con il cervello in pappa e borse (o meglio, valigie) sotto agli occhi. Giustificazione data ad amici e familiari per l’aspetto cadaverico: “tutta colpa dell’insonnia”.

Alla numero due si presenta invece l’elegante quanto illusorio “ti giro il logo in alta definizione”

Qui sembrerebbe tutto tranquillo, ma il grafico navigato sa già cosa aspettarsi: ecco che arriva la mail con il logo in “super mega full hd 6k”, peccato che nell’aprirlo questo presenta meno pixel di Fifa 1998 per la PlayStation 1 o dei giochini del Nokia 3310 (sì, il cellulare che nemmeno Bud Spencer con un suo pugno sarebbe riuscito a scalfire). Spiegazioni? Probabilmente inizialmente la foto era in hd (alta disgrazia), ma durante l’invio del logo parecchi pixel devono essersi suicidati o aver avuto un malore.

Alla posizione numero uno, l’impareggiabile “tanto col pc ci metti cinque minuti”

Le parole che fanno trasformare anche il grafico più innocuo nel Mike Tyson dei vecchi tempi, ma come biasimarlo? Se davvero è un’operazione così semplice e rapida, perché allora non farsela da soli, tenendo a mano preziosi quattrini? Semplice, perché creare un logo richiede creatività e competenze specifiche! La realizzazione di un logo richiede tempo: se trovate un grafico che in 5 minuti è in grado di realizzarvi un logo le opzioni sono due: o è un genio, o il logo potrebbe tranquillamente comparire nella nostro prossimo articolo dedicato ai dieci loghi più imbarazzanti di sempre (la cui pubblicazione avverrà a breve).

Enrico

La top ten del viaggio insopportabile.

Se ormai hai già il biglietto e sei diretto in aeroporto (o alla stazione per prendere un treno) e stai per partire, prima di spuntare la tua lista excel (se sei un ingegnere), caricare le valige (o dimenticartele) e saltare in macchina, prenditi due minuti due per leggere l’incipit di questo favoloso post, tratto da oltreuomo.com.

La top ten del viaggio insopportabile:

  1. I bambini quando hai mal di testa.
  2. I bambini.
  3. Chi mangia.
  4. Chi puzza.
  5. (Questa la omettiamo).
  6. Quelli al telefono.
  7. I vicini scomodi.
  8. I sedili scomodi.
  9. L’aria condizionata rotta.
  10. L’opinionista.

Aggiungiamo un bell’undici, per il manager che te la deve raccontare tutta e pure un dodici per la coppia in amore.

Ciò detto, se ancora sei convinto di partire, buon viaggio!

(E goditi le vacanze, che finiscono in fretta).