Novità da Instagram: presto potrete seguire gli hashtag! 

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È in arrivo una grossa novità per Instagram che cambierà, di molto, la portata dei contenuti pubblicati e potrà offrire, soprattutto, alcuni vantaggi ai brand presenti sul social network di proprietà di Mark Zuckerberg.

Nella home dei propri profili, presto, non vedremo esclusivamente amici, star e inserzioni, ma anche contenuti collegati agli hashtag che decidiamo di seguire. Alcuni profili tester, infatti, possono già ora vedere il pulsante “Segui” quando si effettua una ricerca del Tag e, ciccandolo, potranno tenere sott’occhio tutti i post che avranno all’interno quel determinato hashtag. 

follow hashtag

La community di Instagram, perciò, cambia ancora: dopo aver introdotto l’algoritmo alla Facebook prima e le Stories dopo, ora gli hashtag avranno più rilievo e, di conseguenze, le foto connesse ad esso. Le aziende di moda, food etc., perciò, potranno decidere di creare hashtag appositi per collezioni o tipologia di prodotti – o anche per contest o iniziative a breve durata – distinguendoli per bene e permettendo ad eventuali target precisi di rimanere aggiornati grazie a questi fantastici cancelletti. 

Non sarà quindi necessario aprire diversi profili collegati ad un unico brand, potrà bastare sapere usare correttamente gli hashtag e, volendo, non vi servirà neanche più necessario seguire l’azienda stessa. Voi quali hashtag vorreste seguire? Seguite i nostri? Cliccate QUI per vederli e restate connessi per le prossime news!

 

Matteo

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Non essere timido, fai trovare la tua azienda online!

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Internet è uno strumento bellissimo, solo che pochi lo sanno: può farti trovare meme divertenti, può farti seguire in tempo reale le avvincenti avventure della coppia Fedez & Ferragni, può farti apprendere qualcosa di nuovo – grazie Treccani – e, udite udite, può aiutare i tuoi clienti (attuali e potenziali) a trovare la tua bellissima azienda! 

Come? Posizionandolo nel posto giusto al momento giusto!

Sito web

La prima cosa da avere è un bel sito internet, con le caratteristiche di cui ti ho parlato qui. Serve come vetrina per i tuoi clienti, attraverso cui possono sapere chi sei, dove stai, cosa offri e tutto ciò che vuoi che debbano sapere per scegliere te, invece che la concorrenza. Ovvio, se sei un bar o un piccolo centro estetico forse il sito non è la tua priorità e, in tal caso, dovresti puntare sul secondo punto seguente.

Social network 

Al giorno d’oggi quasi tutte le persone stanno su Facebook o sugli altri social network divenuti ormai i migliori amici nei momenti di noia o di riunione lavorative (si scherza). Come ho ribadito più volte, non a tutte le aziende serve avere un profilo/pagina su tutti i social esistenti, ma sono certo che ne esiste almeno uno che fa al caso tuo. Gli internauti, ormai, effettuano quasi più ricerche sui social che sui motori di ricerca, quindi perché perdere questa opportunità? Ovvio, il profilo/pagina dovrà essere ben strutturato e adeguatamente aggiornato (magari con l’aiuto dell’advertising), altrimenti è solo tempo perso. 

Google My Business 

Hai mai provato a cercare su Google l’azienda di un tuo concorrente? Probabilmente, digitando il suo nome sul motore di ricerca, avrai visto sulla destra una sua bella immagine, con sotto indicate via, numero di telefono, orari, sito internet etc. etc. Ecco, se hai tutto quello e l’utente ha cercato la tua azienda per chiamarti o per sapere quando sei aperto, stai sicuro che quel riquadro sarà un aiuto fondamentale, visto che molti utenti se non trovano in pochi secondi ciò che cercano, dopo soli pochi secondi di ricerca, spesso, abbandonano questa faticosissima attività…

Tutti questi aspetti, ovviamente, vanno approfonditi: se vuoi saperne di più per poter migliorare la presenza della tua azienda contattaci!

 

Matteo 

Qual è il social network adatto alla tua azienda?

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Siamo nel 2017, anzi, quasi nel 2018, anzi, quasi nel 2019, anzi… no scusatemi, ma in queste ultime due settimane ho una certa passione per la parola “anzi”. Chi ha orecchie per intendere intenda…

Ok, torniamo seri: siamo quasi nel 2018 e, fortunatamente, diverse aziende stanno iniziando a capire l’utilità di stare sui social network e la loro potenzialità in termini di visibilità, contatto con i clienti (anche potenziali) e, a volte, fatturato. Tuttavia, cosa succede spesso? L’azienda X decide di entrare sui social e boom eccola subito su Facebook, Twitter, Instagram, Google Plus, YouTube, Snapchat, MySpace, Netlog…. e con la prerogativa di avere subito mille mila follower!

Cosa comporta ciò? Perdita di tempo e, forse, di capelli per quel povero “social media manager” aziendale costretto a garantire like e follow giornalieri al grande capo.

Urge quindi una delucidazione: così come ogni azienda ha il proprio settore di appartenenza, così ha dei social network maggiormente adatti ai propri obiettivi. Se vende valvole per termosifoni forse non è così necessario avere un profilo Instagram: LinkedIn, il social network migliore per creare contatti professionali, è quello che potrebbe fare meglio al caso suo. Se è un nuovo brand hipster, invece, Instagram è proprio quello perfetto e, se vende all’estero, ancora di più lo è Pinterest.

Ogni social network ha la propria tipologia di utenti e con i propri interessi in termini di contenuti da vedere o di aziende da seguire: perciò, prima di far atterrare ovunque (e male) il tuo brand, valuta bene le potenzialità del tuo prodotto/servizio e cerca di capire prima cosa offre quel social network che ti “piace” tanto. 

Ricorda, in questo caso niente è più vero del noto proverbio “meglio pochi, ma buoni”: concentra le tue forze (o di che gestisce i social) su quelli più consoni e vedrai che otterrai più facilmente i tanti desiderati big likes

Per saperne di più e avere qualche dritta al riguardo, contattaci qui

 

Matteo

Il sito web giusto per la tua azienda: alcuni consigli utili

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Al giorno d’oggi il web è una risorsa imprescindibile, per due semplici motivi: è una fonte di informazioni illimitata e, soprattutto, offre un infinito numero di opportunità sia per privati che per aziende. Quest’ultime, in particolare, a piccoli passi stanno capendo la forza di questo potentissimo strumento nato all’inizio degli anni Novanta, tuttavia, di schifezze online se ne vedono ancora a bizzeffe…

Oggi vogliamo fornirvi, perciò, qualche consiglio utile su un particolare aspetto dell’internet, molto importante ma che troppe aziende prendono un po’ sotto gamba: il sito web.

Dato che di esempi horror se ne potrebbero fare a centinaia e rischieremmo di rendere questo blog post lunghissimo, abbiamo pensato di fornirvi un semplice elenco di requisiti e/o obiettivi che ogni sito web che si rispetti dovrebbe avere e conoscere a pieno:

  1. Target: è un punto fondamentale in ogni aspetto aziendale, poiché bisogna sempre avere bene in mente quali siano le persone a cui viene rivolto il prodotto o servizio offerto. Così anche per i siti web, dove è molto utile immedesimarsi nell’utente per poter soddisfare il suo bisogno, altrimenti col cavolo che ritornerà da voi!
  2. Usabilità: l’utente deve poter navigare con semplicità, senza perdere la testa nello scovare le sezioni o le informazioni utili. Inoltre, se vedete che il vostro sito ci impiega ore a caricare una pagina, non è forse meglio dargli una sistematina? Se no l’utente vi abbandonerà all’istante, fidatevi…
  3. Responsive design: negli ultimi anni gli accessi da mobile hanno superato quelli da desktop, perciò avere un sito che è in grado di adattarsi graficamente in modo automatico al dispositivo col quale viene visualizzato è senza dubbia una bella cosa, anzi, fantastica.
  4. Homepage: è la prima impressione che gli utenti hanno della tua azienda online, vuoi quindi che piaccia fin da subito, no? È sicuramente la sezione più importante di ogni sito web e quella in cui i grafici si possono sbizzarire maggiormente. Cercate quindi di averla sempre aggiornata e con layout che siano almeno di questo decennio, grazie.
  5. Emozionalità: a seconda del settore di riferimento, il sito web deve comunque cercare di creare emozioni negli utenti – positive, ma non solo – per far sì che siano invogliati a proseguire nella navigazione e, soprattutto, nel rispondere alla vostra call to action (iscriviti, contattaci, acquista etc…).

Ecco, questa è solo una prima infarinatura generale, abbiamo voluto essere sintetici per non spaventarvi, dato che dietro ad ogni sito web c’è un mondo intero. Se, però, volete saperne di più al riguardo o volete avere un sito nuovo per la vostra azienda, noi siamo QUI a a vostra disposizione!

 

Matteo

iPhone 8, 8 Plus e X: la nuova sfida (vincente) targata Apple

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L’argomento più gettonato settimana scorsa, in particolare sui social network, è stato il nuovo spot della Buondì Motta che ha fatto indignare!1! il web. Quello di questi giorni, invece, è indubbiamente il neonato in casa Cupertino: l’iPhone 8 e l’iPhone X.

Ogni qualvolta la Apple presenta il suo nuovo smartphone genera subito un flusso enorme di curiosità, chiacchiere, articoli, stupore, ma anche critiche, in particolare per i prezzi che stanno ormai superando quelli degli stessi Mac. Ma andiamo ora a vedere più nel dettaglio questi nuovi melafonini.

L’iPhone 8 e il suo fratello 8 Plus sono la diretta evoluzione del 7, rivisitati nel design e dotati del vetro “più resistente mai visto su uno smartphone”, oltre che di un’aura potentissima che li proteggerà da acqua e polvere. Con un display Retina HD rispettivamente da 4,7″ e 5,5″ e una fotocamera da 12MP (il Plus ce l’ha doppia), vi garantiranno un’esperienza visiva ancora migliore rispetto le versioni precedenti.

Un modello completamente nuovo è, invece, l’iPhone X, ideato per celebrare i primi 10 anni di questo straordinario smartphone e con un parte frontale completamente rinnovata: ricoperta per intero dallo schermo – fatta eccezione per la barra con fotocamera e sensori – presenterà un display OLED (non più LCD) offrendo così migliori risultati in termini di colori e, soprattutto, di batteria. Quello che balza di più all’occhio, tuttavia, è l’assenza del tasto Home, diventato virtuale e implementato di un nuovissimo (e chiacchieratissimo) sistema di riconoscimento facciale, Face ID, che realizzerà una mappa tridimensionale della faccia del proprietario permettendo di sbloccare l’iPhone X guardando semplicemente lo schermo. Assurdo…

Questi nuovi smartphone potremo ricaricarli wireless, appoggiandoli su un particolare dispositivo ad hoc, e saranno disponibili in date differenti: l’8 e l’8 Plus dal 22 settembre con un prezzo di partenza di 839€, mentre per l’X, invece, bisognerà aspettare il 3 novembre, forse per preparare per bene il portafoglio degli acquirenti, da cui usciranno almeno 1.189€. Due spicci…

Un anno importante per la mela più famosa al mondo che, contemporaneamente, ha presentato al pubblico l’Apple Watch 3 dotato di SIM e che, per la prima, volta si prepara a mettere in vendita tre modelli differenti di smartphone, di cui uno totalmente “indipendente” dagli altri. Una semplice applicazione scolastica del marketing? Uno specchietto per le allodole? Staremo a vedere come risponderà il mercato…

Voi, invece, siete interessati ad acquistare uno di questi nuovissimi strumenti hi-tech? Fatecelo sapere qui!

 

Matteo

Buondì Motta e lo spot che ha fatto indignare!1!1! il web!

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È sicuramente l’argomento della settimana, sta facendo parlare ovunque, dalla radio alla televisione, passando per vicini di casa, colleghi e, ovviamente, per il sempre allegro e divertente web, pullulante di buongiornissimi kaffè indignatissimi!1!1!

Mi sto riferendo al super nuovo spot della Motta realizzato per uno dei suoi prodotti più noti, il Buondì, quella soffice merenda cosparsa di granelli di zucchero che 10 anni fa mi tartassava con una pubblicità dove un uomo in pigiama sanciva probabilmente la fine della sua carriera televisiva a suon di “buondì, buondì, buondì, buondì!”.

Ecco, a quei tempi la mia voglia di acquistarne uno era pari a zero, gli avrò preferito anche le brioche sottomarca dell’Auchan, ma ora la mia Idea è un po’ cambiata, grazie a una pubblicità finalmente diversa dal solito stereotipo della ridente colazione tra famigliari e parenti. Dai, chi cavolo è felice e sorridente alle 7 di mattina prima di andare a lavoro/scuola? Boh….

Bando alle ciance, andiamo a vedere il doppio spot targato Motta, ma che sicuramente avrete già visto:

La protagonista di queste 2 pubblicità è, quindi, una gioiosa bambina che condanna a morte i propri genitori facendogli dire una “bestemmia”, ossia che non può assolutamente esistere “una colazione che combina leggerezza e golosità”… e si dice che ce ne sia un’altra pronta ad essere lanciata (forse con un postino) e già volo 🚀

Poteva passare inosservata la finta morte di due genitori in uno spot televisivo? Ovvio che no e, infatti, fin da subito sono stati centinaia i commenti degli indignati!1!1!, soprattutto di genitori sconvolti!1!1! davanti a cotanto orrore:

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Ecco così un’ondata di gente indignata per la morte di questi due malcapitati genitori, gente che non sa distinguere la finzione dalla realtà e che, probabilmente, passa i pomeriggi in compagnia di Barbara D’Urso, prendendo per vera qualsiasi notizia leggano sul magico internet. Che problema c’è a fare una pubblicità diversa dal solito e che punta sull’ironia? Invece che apprezzare lo svecchiamento di un prodotto presente sul mercato da più di 60 anni, voglioso di far risalire le vendite – probabilmente non molto rosee dell’ultimo periodo – tramite una comunicazione fuori dalle righe e che fin da subito ha fatto parlare chiunque (primo obiettivo raggiunto), preferiscono indignarsi, a quale scopo poi non si sa. Ah sì, forse uno c’è: farci passare momenti epici davanti al pc 😂

Voi che avete commentato in quel modo irritante (e sgrammaticato) vi meritate le pubblicità di occhiali anti-ottico regolabili con rotella o di penne magiche per cancellare le righe che giustamente avete sulla vostra auto. Cercate di non indignarvi per ogni cosa e prendete la vita con un sorriso, un po’ come ha fatto la protagonista di questa eccentrica pubblicità che in poco più di una settimana ha fatto i NUMERONI sul web: +2.000.000 di views su YouTube, alle quali si aggiungono le +900.000 views (+30.000 interazioni) su Facebook e la grande mole di ricerche (e articoli correlati) sui motori di ricerca.

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Potrei andare avanti ancora a scrivere dei pro di questa pubblicità, ma sinceramente, per la prima volta nella mia vita, mi è venuta voglia di mangiare un Buondì e perciò andrò al supermercato qua dietro a comprarmene una confezione, forse due (secondo obiettivo raggiunto).

Ah, non contenti, ci hanno dato anche il backstage dello spot. Buona visione!

 

Matteo

Grab A Gift, come usare Facebook Live nel modo giusto!

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Più volte mi sono soffermato sulle infinite opportunità che offre un corretto uso di Facebook, sia per privati che per aziende. Oggi voglio darvene un esempio, mostrandovi la brillante idea avuta dall’agenzia creativa canadese, Rethink Canada, per il cliente Sports Experts, uno dei principali rivenditori sportivi del paese con la foglia d’acero rosso sulla propria bandiera.

Cosa hanno pensato di fare per aumentare la viralità – e le vendite – dell’azienda? Ad inizio mese hanno unito la diretta Facebook e le reaction (le faccine con cui puoi esprimere il tuo parere sui post) con uno dei giochi più diffusi nelle sale giochi e centri commerciali del mondo, il ragno meccanico.

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Attraverso un video in diretta, gli utenti potevano muovere in tempo reale il braccio meccanico, premendo semplicemente le reaction dal loro dispositivo, e ogni premio catturato veniva assegnato a random ad un fan. Ecco così nato Grab A Gift, il primo gioco online interattivo di questa tipologia pensato per l’azienda e per i clienti, attuali e potenziali.

Risultati? 2.2 milioni di visualizzazioni uniche, di cui il 50% organiche, ossia non derivanti da alcuna campagna di advertising, e un aumento delle vendite del 15% rispetto al 2015!

Ovviamente non tutti possono permettersi queste tecnologie, però, chiunque, può ingegnarsi per sfruttare al meglio le opportunità che offrono i vari social network o, se non sa neanche da dove partire, può  per farlo.

I social non sono solo gattini e Gianluca Vacchi, sono molto di più!

Matteo