La voce sarà la prossima protagonista di Facebook e Instagram

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Ormai i social network li usiamo di continuo, in qualsiasi momento, anche quando tecnicamente non dovremmo utilizzarli e – WhatsApp docet – i messaggi vocali sono spesso d’aiuto.

Prossimamente (non troppo in là)  potremo utilizzare la voce ancora di più all’interno dei social network e il merito è ovviamente di Mark Zuckerberg e del suo Team.

Nell’ottica di far condividere più contenuti ai suoi utenti, su Facebook sarà molto presto possibile aggiornare il proprio status con un messaggio vocale –  oltre alle recenti GIF, foto a 360° etc – fornendo così uno strumento aggiuntivo e più rapido. È il primo passo verso il mondo delle radio e dei podcast? Staremo a vedere.

Facebook messaggi vocali

Contemporaneamente, nella casa dei vicini di Instagram stanno iniziando a lavorare per introdurre al suo interno la possibilità di far effettuare agli igers chiamate e videochiamate.

Quasi certamente lo si potrà fare soltanto all’interno dei messaggi diretti (come Snapchat, strano…) e, a svelarlo, è stato uno lettore di Tech Crunch che ha trovato, mentre stava smanettando all’interno degli Android Application Packages (pacchetti di file pronti ad essere utilizzati) le icone per un’interfaccia che consentirebbe di effettuare chiamate audio e video.  Ecco il suo annuncio:

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Novità importanti che renderanno ancora di più Facebook e Instagram – non per tutti, fortunatamente – degli strumenti indispensabili per mantenere attiva la propria vita sociale, almeno quella virtuale…

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere qui.

 

Matteo

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Stanchi di Facebook e Instagram? Provate Vero – True Social!

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È tutto Vero! I social network a nostra disposizione non smettono di nascere. Da pochissime ore, infatti, sta facendo un boom di iscritti Vero – True Social, una nuova piattaforma nata dalla start up fondata nel 2015 dal multi milionario libanese Ayman Hariri assieme a Motaz Nabulsi e Scott Birnbaum, tre personaggi che con i soldi non hanno alcun problema.

In cosa consiste questo nuovo social? Noi lo abbiamo provato e ora vogliamo presentarvelo.

Una volta scaricato dallo store (iOs o Android) bisogna come di consueto inserire un nome, una mail, una password e un numero di telefono (obbligatorio) per verificare il profilo. Fatto ciò, sarete ufficialmente un utente… Vero (quanto sono simpatico).

Nella sua presentazione che abbiamo trovato online sono riportati tre importanti punti che lo differenziano da Facebook, Instagram e compagnia bella e che, dopo qualche minuto di smanettaggio con l’app, sono stati confermati:

  • Non è presente alcuna pubblicità;
  • Non ci sono pagine, ma solo profili a.k.a. gli influencer dubitiamo arriveranno al uso interno;
  • I post si vedono in ordine cronologico a.k.a. niente algoritmo (per ora, almeno…)

L’usabilità è molto semplice e intuitiva e vi è ovviamente la possibilità di aggiungere amici dalla rubrica che hanno già Vero o cercarli tramite la barra di ricerca. Quando trovate il fortunato che potrà connettersi con voi, davanti avrete due opzioni: segui (come su Facebook) e connessione, la quale permetterà di diventare CONOSCENTE, AMICO o, udite udite, AMICO INTIMO.

C’è ovviamente un profilo privato personale – che gli amici potranno presentare sulla loro bacheca lol – su cui potrete condividere diversi contenuti aggiungendo una descrizione, emoticon e hashtag:

  • Foto e video con la fotocamera (modificabili anche con filtri e strumenti vari in stile Instagram)
  • Link a siti esterni;
  • Musica, scegliendo dalla libreria di iTunes che permetterà di pubblicare un brano/album offrendo agli amici un’anteprima da ascoltare;
  • Film o programmi TV presi da themoviedb.org
  • Libri presi da iBooks;
  • Luogo in cui siete, offrendo la possibilità di scegliere una foto già presente su Foursquare, Bing o una del proprio rullino foto.

Di seguito due esempi di post condivisi: una foto e un brano musicale di 50 Cent (se non lo conoscete, non aggiungetemi)  che potete commentare e apprezzare con un ❤, niente tasto condividi.

 

Vero è gratuito per dodici mesi e, una volta terminati, bisognerà pagare una cifra annuale se si vorrà continuare a usarlo, dopo tutto se non hanno advertising in qualche modo quel nulla tenente che l’ha creato dovrà campare…

E voi che fate, lo proverete? Ma soprattutto, Zuckerberg quanto ci impiegherà ad acquistarlo o copiarlo? Staremo a vedere e, se sbarcherete su Vero – True Social, fatecelo sapere qui.

 

Matteo

Elezioni 2018: Facebook ti aiuta nella scelta del voto

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Le elezioni del 4 marzo sono sulla bocca di tutti, se ne sente parlare ovunque e sposteranno probabilmente gli equilibri del nostro Paese (e non solo). Come sempre succede, però, non tutti hanno le idee ben chiare su chi andare a votare e perché appoggiare le idee di un partito invece che un altro e, così, l’incertezza domina in ogni dove.

In loro aiuto è arrivato Facebook – negli ultimi anni sempre molto “attento” alle elezioni politiche dei Paesi – con alcuni strumenti messi a disposizione degli utenti italiani al fine di orientarli e accompagnarli nella scelta dei membri del Parlamento che formeranno il nostro nuovo Governo.

Andiamo a vederli assieme:

  • Punti Di Vista: questo strumento, probabilmente, lo avrete già visto all’interno del vostro news feed (vedi foto in basso), in quanto compare ogni tre giorni a tutti gli utenti italiani di Facebook. Cliccandoci sopra, si può avere a disposizione una sorta di riassunto della posizione dei principali partiti politici – ossia i 10 partiti e movimenti politici che superano l’1% delle intenzioni di voto secondo i principali sondaggi –  su temi come Ambiente, Fisco, Famiglia, Immigrazione, Salute etc., che potete vedere nel dettaglio nelle loro pagine Facebook ufficiali (nella sezione Temi);
  • Partnership con Ansa: grazie alla stretta collaborazione con la nota agenzia di informazione multimediale, Facebook sta già realizzando nella sua sede di Milano delle intervista in diretta Live con i leader dei partiti;
  • Lotta alla fake news: questo è un argomento che sta molto a cuore a Zuckerberg e, perciò, a maggior ragione in un periodo in cui ogni ora escono notizie correlate direttamente o indirettamente alle elezioni, Facebook insieme al team di Pagella Politica controllerà la veridicità o meno delle dichiarazioni degli esponenti dei partiti;
  • News in diretta: il giorno delle elezioni gli utenti del social network più famoso al mondo vedranno in cima nell’home page uno strumento che fornirà informazioni ufficiali su come e dove andare votare e, inoltre, permetterà (come se ce ne fosse bisogno) di far sapere ai propri amici di aver votato. Dopo la chiusura dei seggi, infine, i risultati degli scrutini saranno visibili su Facebook con aggiornamenti in diretta.

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Così come è successo per le elezioni negli Stati Uniti, anche questa volta Facebook coprirà un ruolo fondamentale nelle sorti politiche di un Paese.

Che ne pensate? Fatecelo sapere qui.

 

Matteo

L’importanza del Piano Editoriale

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Vi abbiamo parlato spesso dell’importanza che ha al giorno d’oggi per un’azienda avere una presenza consolidata sui propri social network di pertinenza, ma non ci siamo mai soffermarti sulla programmazione dei contenuti da condividere con gli utenti.

Questa fondamentale attività è sintetizzabile sotto il nome di Piano Editoriale (PED), ossia quella strategia ben studiata e analizzata che ti permetterà di raggiungere sui social gli obiettivi prefissati e il target tanto bramato. In parole povere è una tabella grazie a cui potrai avere – dopo averla creata ad hoc – sottomano tutti post che vorrai pubblicare sulla tua pagina aziendale.

Ecco una linea guida su come impostarla:

  • Pensa bene a come vuoi che gli utenti percepiscano la tua azienda e seleziona le informazioni/contenuti che vorrai condividere con loro;
  • Se utilizzi Instagram, decidi in anticipo gli hashtag da utilizzare, così da averli già pronti durante la pubblicazione;
  • Apri un foglio Excel su Google Drive (facilmente utilizzabile da smartphone) e imposta una tabella divisa per giorni e contenuti;
  • Scrivi il testo del post e scegli l’immagine/link con cui lo vorrai accompagnare;
  • Cerca di alternare le tipologie di contenuti (prodotto, azienda, engagement) durante le settimane, per evitare di avere una comunicazione monotematica;
  • Revisionalo più volte (magari assieme ad un collega): c’è sempre qualche accento/apostrofo che tenta di sfuggire dalle celle di Excel.

Fatto ciò, vedrai che la pubblicazione sui social della tua azienda ti risulterà più facile e, soprattutto, più efficiente: programmare le cose in anticipo, aiuta sempre (o quasi). Inoltre, eviterai di trovarti un giorno a dire “ e questa settimana cosa pubblico?“, ma solo se avrai fatto un bel PED a medio/lungo termine.

Seguici sulla nostra pagina Facebook per non perderti i prossimi suggerimenti targati Ideagency.

 

 

Matteo

La programmazione dei post su Instagram è finalmente realtà!

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Uno degli argomenti più in voga in questi giorni in Italia è l’annuncio della prima storica data in Italia di Eminem, uno dei rapper più famosi e apprezzati da sempre. Da tempo i suoi fan del Bel Paese aspettavano con trepida attesa questo concerto, ma le speranze stavano ormai finendo, quando ad inizio settimana è arrivata la notizia che tutti aspettavano:  il 7 luglio il rapper bianco di Detroit suonerà a Milano!

Ecco, la loro attesa non è minimamente paragonabile a quelle dei social media manager di tutto il mondo riguardo ad un cosa tanto utile, quanto quasi ormai impossibile da vedere realizzata: la programmazione dei post su Instagram!

Il lavoro di questi turbo manager è fatto per la maggior parte di programmazione, per far sì che ogni post sia pubblicato nel post (LOL) giusto al momento giusto, al fine di ottenere il massimo numero di interazioni possibili e, fino ad ora, solo Facebook permetteva di farlo all’interno della propria app; Twitter, LinkedIn e il super bellissimo Google+, invece, lo rendevano possibile da piattaforme come Hootsuite, Sprout Social e SocialFlo. Instagram invece no, per Instagram funzionava solo l’attività manuale, con la sola possibilità di salvare in bozza i post per poterli pubblicare successivamente.

Ora, invece, i tempi stanno cambiando: da pochi giorni all’interno di Hootsuite è finalmente possibile programmare i post (per ora foto e non video) su Instagram per le pagine aziendali, agevolando così il lavoro di molti social media manager che potranno così eliminare quel fastidioso promemoria sul cellulare per il post da pubblicare domenica all’ora di pranzo.

 

La pianificazione e pubblicazione di contenuti su Instagram è stata la prima richiesta dei nostri 16 milioni di utentiadesso possono gestire una gran molte di contenuti, più account e più utenze con facilità e sicurezza”, ha così spiegato Ryan Holmes, CEO di Hootsuite, questa novità che renderà tutti i colleghi del settore molto gioiosi.

Ma questo è solo l’inizio: aver introdotto questa possibilità, porterà più avanti all’estensione verso tutti i profili (anche privati) e, molto probabilmente, anche all’interno dell’app, rendendo tutto ancora più bello!

Voi sfrutterete questo tool? Fatecelo sapere qui.

 

Matteo

 

Instagram Stories, uno strumento utile anche per le aziende

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Instagram offre diverse opportunità per le aziende, ma non tutte lo sanno o, soprattuto, riescono a sfruttarle al meglio. Tra gli strumenti più semplici e immediati introdotti negli ultimi anni ci sono le Instagram Stories, utilizzate giornalmente da milioni e milioni di utenti, sia privati che da profili business.

Perchè funzionano così bene e tutte (o quasi) le aziende su Instagram dovrebbero sfruttarle? Per svariati motivi, sia che tu sia una ristorante o un brand di moda. Andiamo a scoprirli assieme.

Le Stories sono uno strumento semplice, immediato e dalla breve durata. Quando ne pubblichi una, infatti, questa si “autodistruggerà” dopo 24 ore e, perciò, non devi neanche preoccuparti di hashtag e compagnia bella e non devi necessariamente fare una foto da mille mila like, basta farne una chiara e nitida, accompagnato magari da un breve testo che la descriva un po’.

Possono ridurre maggiormente la distanza tra azienda e cliente, dato che la pubblicazione di contenuti quotidiani – scattati sul luogo di lavoro, durante una trasferta o anche in pausa pranzo – abbassa notevolmente le barriere, permettendo agli utenti di scoprire maggiormente cosa si “nasconde” dietro il brand.

All’interno di una storia, inoltre, puoi aggiungere diversi contenuti. Dall’hashtag principale in bella vista, cliccabile e collegato a tutti gli altri contenuti di Instagram con lo stesso, alla geolocalizzazione che permetterà alla tua storia di essere vista da tutte le persone nelle vicinanze (molto utile se organizzi eventi), passando per adesivi divertenti e per lo strumento, forse, più vantaggioso: i sondaggi. Attraverso una semplice domanda con due risposte da te stesso pre-impostate, potrai chiedere parere ai tuoi fan riguardo un prodotto in uscita o qualsiasi altra cosa, facendoli così sentire parte integranti dell’azienda.

Hai già fatto qualche storia? No? Forse allora è meglio iniziare a fare qualche prova, al massimo potrai eliminarla facilmente. Cliccando qui, invece, potrete vedere le nostre!

 

Matteo

Facebook sta per cambiare, di nuovo!

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Ve ne abbiamo già parlato a novembre ed ora, è quasi realtà: il news feed di Facebook cambierà nuovamente e, a rimetterci, saranno le pagine aziendali, soprattutto quelle che non investono. Ma non solo, anche quelle che sono abituate a fare advertising sui propri contenuti potranno riscontrare un’innalzata dei prezzi per la semplice legge di mercato per cui più sale la concorrenza, più i prezzi aumentano.

Perché tutto questo?

Perché Mark Zuckerberg in data 12 gennaio ha svelato al mondo quanto già testato nei mesi precedenti: molto presto il news feed (l0homepage di Facebook) cambierà nuovamente e farà vedere agli utenti solo i post di amici e parenti, gruppi ai quali si è iscritti e, ovviamente, le inserzioni a pagamento. Tutti gli aggiornamenti delle pagine aziendali verranno spostati nella sezione Explore del social, quella con il razzo, eccetto per quelle che gli utenti imposteranno manualmente come preferita e che, quindi, potranno continuare a vedere nel news feed principale.

Mark ha inoltre aggiunto che “con questo aggiornamento, daremo priorità anche ai post che generano conversazioni e creano interazioni significative tra le persone. Per farlo, cercheremo di prevedere quali sono i post su cui le persone potrebbero voler interagire di più con i propri amici, e mostreremo questi post più in alto nel feed“, confermando così la presenza di un nuovo algoritmo che determinerà anche quanto i vostri post personali vedranno visti.

Una lotta al click bait e alle fake news che penalizzerà sicuramente le piccole imprese (copertura dei post ai minimi storici) e, probabilmente, porterà molti ad abbandonarlo, come tra l’altro stanno già facendo i cosiddetti millennials negli ultimi anni, a favore di social network più diretti come Instagram o Snapchat.  Una cosa però è certa: Facebook ha trovato un’altra “scusa” per arricchirsi ancora di più…

Rimanete connessi sulla nostra pagina Facebook o Instagram per non perdervi le prossime news al riguardo.

 

Matteo