Grab A Gift, come usare Facebook Live nel modo giusto!

Grab_A_Gift.png

Più volte mi sono soffermato sulle infinite opportunità che offre un corretto uso di Facebook, sia per privati che per aziende. Oggi voglio darvene un esempio, mostrandovi la brillante idea avuta dall’agenzia creativa canadese, Rethink Canada, per il cliente Sports Experts, uno dei principali rivenditori sportivi del paese con la foglia d’acero rosso sulla propria bandiera.

Cosa hanno pensato di fare per aumentare la viralità – e le vendite – dell’azienda? Ad inizio mese hanno unito la diretta Facebook e le reaction (le faccine con cui puoi esprimere il tuo parere sui post) con uno dei giochi più diffusi nelle sale giochi e centri commerciali del mondo, il ragno meccanico.

giphy

Attraverso un video in diretta, gli utenti potevano muovere in tempo reale il braccio meccanico, premendo semplicemente le reaction dal loro dispositivo, e ogni premio catturato veniva assegnato a random ad un fan. Ecco così nato Grab A Gift, il primo gioco online interattivo di questa tipologia pensato per l’azienda e per i clienti, attuali e potenziali.

Risultati? 2.2 milioni di visualizzazioni uniche, di cui il 50% organiche, ossia non derivanti da alcuna campagna di advertising, e un aumento delle vendite del 15% rispetto al 2015!

Ovviamente non tutti possono permettersi queste tecnologie, però, chiunque, può ingegnarsi per sfruttare al meglio le opportunità che offrono i vari social network o, se non sa neanche da dove partire, può  per farlo.

I social non sono solo gattini e Gianluca Vacchi, sono molto di più!

Matteo

Facebook è per ragazzini? Se lo pensi, sbagli di grosso!

blog.jpg

È un pensiero abbastanza comune che Facebook sia un social network per ragazzini, dovuto probabilmente ai vari genitori e parenti ormai abituati a vedere i propri figli e nipoti connessi giornalmente sul social network più famoso al mondo.

Ecco, non c’è niente di più sbagliato e la conferma è una recente indagine ad opera del noto blog di settore – Vincos – secondo cui in Italia il 53% degli utenti di Facebook ha più di 35 anni. Guardando il grafico seguente, inoltre, si nota come le fasce d’età comprese trai 36-55 anni siano nettamente superiore a quelle “solitamente” considerate più social, ossia gli adolescenti.

FB_italia.png

Quali sono, quindi, le opportunità per le aziende nel nostro Paese?

La comunicazione su Facebook diventa una prerogativa (analizzando comunque a priori il proprio settore e cliente tipo) supportandola, magari, da campagne di advertising per fascia d’età. Perché come ormai è ben noto – forse – se non paghi, Mark Zuckerberg i tuoi post non li fa vedere a nessuno, o quasi.

Capite, quindi, che Facebook non è per ragazzini e iniziate ad utilizzarlo al meglio: permette di tenervi aggiornati giornalmente su tutto il mondo, basta mettere il like a delle pagine (giuste) ed evitare di stringere amicizia con qualche “analfabeta funzionale” e il gioco è fatto. Se poi avete una pagina aziendale con qualcosa di interessante da dire/offrire, le opportunità aumentano esponenzialmente.

Se dopo aver letto ciò, volete portare anche la vostra azienda nel mondo di Facebook, contattateci e potremo darvi una mano!

 

Matteo

Hai una pagina social aziendale? Ecco come (non) pubblicare i tuoi post!

img_socialpost.jpg

Fare il social media manager, in fondo in fondo, è un bel lavoro, soprattutto quando devi fare l’assessment delle pagine social dei customer e dei suoi competitor. Sì, ho usato queste parole solo per essere cool, va così di moda esserlo…

Bazzicando tra un settore e l’altro dell’industria locale se ne vedono veramente delle belle: tra sharelink (altra parola cool) con l’url sia nel titolo che nella descrizione e immagini di ruspe pubblicate alle 2 di notte, ce ne è di materiale che ti strappa sicuramente un sorriso e ti fa capire che forse, questo lavoro, può essere d’aiuto a molte persone/aziende.

Noi di Ideagency crediamo fortemente nella potenza comunicativa dei vari social network e, per questo motivo, vogliamo fornirvi alcuni consigli su come far valere il tuo vantaggio competitivo nelle pagine di Facebook, LinkedIn, Instagram etc. :

  1. Pensa bene a cosa vuoi scrivere e al perché lo vuoi scrivere: se pensi che il post che hai tanta voglia di pubblicare possa interessare alla tua schiera di “fan”, o a parte di essa, e/o possa fornirgli un beneficio (anche solo strappargli un sorriso) allora vai! Ricordati però che all’utente medio piacciono principalmente due cose: ridere e, sfortunatamente, fare polemica, quindi occhio a quelli che pubblichi!
  2. Pubblica i post ad un orario decente: già hai pochi fan e gli algoritmi dei social network non ti premiano, cosa diavoli pubblichi i tuoi prodotti la notte fonda o la mattina alle 6? Non è forse meglio pubblicarli in un orario in cui i tuoi “fan” sono più facilmente connessi?
  3. Evitare post chilometrici: le varie statistiche pubblicate sull’internet dimostrano che i contenuti che ottengono più successo sui social network sono quelli con meno testo, in particolare sotto i 70 caratteri. Le persone passano la maggior parte del tempo sui social per svago e hanno solo voglia di piazzare like e guardare immagini e video, non di leggere dei saggi brevi. Cerca di essere sintetico – con criterio – e rimanda sul sito o altre piattaforme per ulteriori informazioni.
  4. Call to action: dai un motivo ai fan per leggere il tuo post e/o svolgere un’azione (click al tuo sito web, iscrizione alla newsletter etc.), fagli una domanda e cerca di attirare il loro interesse e vedrai che sarà più facile ricevere una loro “interazione”.
  5. Seleziona attentamente le immagini: evita, per favore, di pubblicare immagini sgranate, mosse, più piccole di un francobollo o in cui si vede più il tuo dito che il soggetto dell’immagine. Ah, ovviamente, evita i Buongiornissimo Kaffèèè!1!1! e compagnia bella, grazie!
  6. Hashtag: questi amati # servono per ampliare il raggio d’azione dei tuoi post o per racchiuderli sotto un unico hashtag riconoscitivo. Escludendo Instagram e Twitter, negli altri social tuttavia non servono più di tanto, quindi non abusatene!

Di consigli ce ne sarebbero anche tanti altri, ma già tenere a mente questi 6 punti potrà esservi d’aiuto nel comunicare correttamente la vostra azienda e i vostri prodotti sui social network. Se avete dubbi o informazioni al riguardo, o volete affidarvi a noi per compiere questo arduo compito, contattateci e saremo felicissimi di darvi una mano (e un like 😉 )

 

Matteo

 

 

L’ottimizzazione dei contenuti di Facebook continua: stop ai siti con troppa pubblicità!

Facebook_computer.jpg

Vi sarà capitato almeno una volta, anche per sbaglio, di finire su un sito con più pubblicità che testo e di aver conseguito una medaglia ad honorem in ricerca della X per chiudere i vari banneroni di pillole energetiche speciali e siti di “incontro”. Ecco, d’ora in poi su Facebook ne vedrete sempre di meno: da questi giorni e con effetti più visibili nei prossimi mesi, il social di Zuckerberg ha dichiarato di voler migliorare l’esperienza dei suoi milioni di utenti, tutelandoli da questi siti ingannevoli e a volte dannosi.

Con questo aggiornamento, nel vostro news feed vedrete gradualmente meno post clickbaiting di questa tipologia, molto utilizzati soprattutto negli Stati Uniti (ma anche noi italiani non scherziamo…) e collegati a siti web con 2 righe di testo, immagini suddivise per 25 pagine e un numero infinito di banner:

Dopo quella alla fake news, Facebook ha dunque intrapreso una nuova lotta contro l’utilizzo “sbagliato” del web e ce la spiega in questo modo:

“Le inserzioni non devono includere contenuti che rimandano a pagine di destinazione esterne che offrono un’esperienza imprevista o fastidiosa, compresi i posizionamenti fuorvianti delle inserzioni, come titoli sensazionalistici, oppure il reindirizzamento delle persone a pagine che presentano una minima parte di contenuti originali e la maggior parte di contenuti pubblicitari di scarsa qualità e fuori tema”

Sorge quindi un problema: “minima parte di contenuti originali”? “maggior parte di contenuti pubblicitari”? A quanto equivalgono questi “minima” e “maggior parte”? Facebook non lo ha specificato, perciò, si corre il rischio che il proprietario di un sito-web con 3/4 banner si trovi penalizzato quanto uno che si presenta in questo modo:

111.png

A parte questo piccolo appunto riferito solo ad alcuni sitiweb “a rischio”, non possiamo che apprezzare il nuovo tentativo di Facebook di ottimizzare la navigazione dei suoi utenti, nella speranza di poter avere in futuro maggiori dettagli al riguardo.

State connessi sui social e fateci sapere cosa ne pensate!

Matteo

Packaging sorprendenti all’A’ Design Award & Competition

 

0a8ea8389cfd2b20701b16c98204f342.jpg

Ogni giorno siamo circondati da contenitori di varie forme e colori, a casa, in ufficio, nei locali, al supermercato, insomma ovunque. Spesso non gli diamo neanche la giusta importanza, ma il packaging è sicuramente uno degli strumenti più importanti di ogni prodotto, sia a livello comunicativo che funzionale, e per questo motivo tutti gli anni le aziende si scervellano per offrire ai propri consumatori le “scatole” migliori con cui acquistare e consumare i beni che offrono.

Come spesso capita, vi sono dei premi in merito e uno dei più famosi – e importanti – è senza dubbio l’ A’ Design Award & Competition, concorso internazionale di design che attira annualmente creativi del tutto il mondo pronti a stupire con le proprie idee attuate in diversi campi, dall’architettura alla moda, passando per gioielli, automobilistica e il packaging, in particolare quello relativo al food.

Tra acconciature a forma di pasta e cioccolatini con cui giocare a scacchi, andiamo a vedere alcuni dei packaging più sorprendenti di quest’anno. Per vedere, invece, tutti i vincitori cliccate qui.

Uno spaghetto per capello, by Nikita Konkin

1.png

Funny Honey e l’alveare come porta miele

2.png

Pinocchio nel tuo the!

3.png

Una tazza che ti indica la temperatura: addio palato scottato!

4.png

Little pocket: un porta patine fritte pratico!

5.png

Scioccolo matto: una scatola di cioccolatini interattivi

6.png

Vi sono piaciuti? Anche noi di Ideagency realizziamo packaging su misura per soddisfar le esigenze di ogni tipologia di cliente.

Richiedici informazioni cliccando qui!

Matteo

Stai cercando lavoro? Occhio a quello che pubblichi sui social!

matteo social_1200x600.jpg

La Stevenson Univeristy, università del Maryland negli Stati Uniti, ha di recente pubblicato un’infografica sulla relazione tra la ricerca di un posto di lavoro e l’utilizzo dei social network da parte del candidato, evidenziando come il 60% dei datori di lavoro dà un occhiata a Facebook e compagnia bella per compiere una scrematura iniziale.

Questo discorso non è rivolto a tutti i settori, tuttavia, anche se non lavori nel mondo del digital, il consiglio è sempre quello di evitare di pubblicare contenuti compromettenti, come post socialmente e politicamente discutibili o foto imbarazzanti che tanto tra 4/5 anni ti vergognerai tu stesso di aver svelato alla tua cerchia di amici e “fan”.

Andiamo, dunque, ad analizzare nel dettaglio i principali social network visionati dalle aziende:

Facebook

Facebook è un social network personale dove uno, tecnicamente, è libero di pubblicare quello che vuole, dalle foto di ogni pasto fatto durante la giornata (discutibile) al selfie davanti allo specchio in palestra (discutibilissimo). Eppure, è senza dubbio quello più utilizzato dai datori di lavoro per farsi un’idea della persona che gli ha appena inviato via mail un Curriculum Vitae in formato europeo, asettico e senza foto.

Consiglio primario, forse non così scontato: controlla sempre la privacy dei tuoi contenuti, evitare di renderli visibili a tutto il globo potrebbe darti una mano in questo senso dato che così facendo, se l’altra persona non è trai tuoi amici, non può vedere tutti tutto ciò che sbatti sulla bacheca.

Se, invece, non hai alcun timore e vuoi sfruttare a pieno la potenzialità dei social network facendo vedere i tuoi post a chiunque, evita almeno di inneggiare ogni giorno alla violenza o al razzismo e/o di pubblicare foto mentre ti rolli una sigaretta aromatizzata o butti fuori l’anima dopo una serata in un club. Saresti contento se il tuo boss lo sapesse? Dubito…

LinkedIn

Al contrario di Facebook, LinkedIn è il social network professionale per antonomasia. Qui i responsabili del reclutamento delle aziende, guardano attentamente il tuo profilo, dalla formazione scolastica alle esperienze lavorative, passando per competenze, certificazioni ecc.

Un aiuto in più può essere, indubbiamente, la pubblicazione di post o articoli che danno prova della tua creatività e dei tuoi interessi, meglio se correlati al settore in cui sta cercando lavoro, almeno l’azienda sa che ne mastichi un po’ di quel business.

Twitter

Citando la ricerca della Stevenson University, Twitter viene utilizzato dai datori di lavoro “per capire i tuoi atteggiamenti professionali e personali”, perciò, fai attenzione al nome che hai scelto di utilizzare e ai contenuti che pubblichi e con cui interagisci. Però diciamocelo, utilizzare Twitter in Italia nel 2017, a scopo personale, ha ancora senso? Mah…

Instagram

Questo social in perenne crescita (link) non è stato considerato dalla Stevenson, tuttavia, se cerchi lavoro nel campo dei social network e della comunicazione digital, vedrai che qualcuno nella azienda per cui ti sei proposto guarderà sicuramente cosa condividi su Instagram e, soprattutto, come lo condividi.

Anche qui, come per Facebook, impostare il profilo come privato può essere un aiuto, sebbene così facendo, le possibilità di “crescere” diventano decisamente limitate. Al contrario, pubblicare contenuti unici, graficamente curati, con gli hashtag giusti e senza frasi di Jim Morrison sotto una foto dei propri piedi, può rappresentare un surplus per le tue chance di essere assunto.

Ci sarebbero anche altri social network da analizzare ma che il tuo possibile datore di lavoro di lavoro non guarderà mai e, probabilmente, non utilizza neanche. Perciò, se stai cercando un lavoro in questo settore – e non solo – fai attenzione a cosa pubblichi sui social e, se sei interessato, mandaci pure il tuo curriculum. Ti avviso, darò un’occhiata ai tuoi profili 🙂

Matteo

La crescita inarrestabile di Instagram: raggiunta quota 700 milioni di utenti!

unnamed.png

Duecento milioni di persone in meno di un anno. Si avete letto bene: 200.000.000 di persone! A cosa ci stiamo riferendo? Agli utenti conquistati da Instagram nel giro di 10 mesi!

Era il giugno dell’anno scorso, quando l’app di proprietà di Facebook ha raggiunto il traguardo di mezzo miliardo di utenti ma ciò, ovviamente, rappresentava solo una tappa del suo lungo percorso trionfale. Come è ormai ben noto, infatti, un paio di mesi dopo sono state introdotte le Stories, ampliando così i già vasti orizzonti di Instagram e, soprattutto, mettendo i bastoni nelle ruote al diretto concorrente, Snapachat (RIP).

wersm-instagram-growth-curve.png

Ora siamo alla fine di aprile, 10 mesi dopo, e ci siamo già messi alle spalle un’altra novità, le dirette Live. Giorno dopo giorno, aggiornamento dopo aggiornamento, Instagram ha raggiunto così quota settecento milioni (il doppio di Twitter e circa tre volte Snapachat), e la sua crescita sembra veramente senza fine: dati alla mano, se mantenesse la crescita di questi ultimi mesi, l’app per foto e video raggiungerà quota un miliardo di utenti nel giro di un anno, rendendo ancora più felice (e ricco) Mark Zuckerberg, che già gongola per bene con i 1,2 miliardi di WhatsApp e – rullo di tamburi – i 1,9 miliardi di Facebook.

Insomma, da quando il celebre social con sede a Menlo Park, California, l’ha acquisita, Instagram è diventata sempre più forte: boomerang, direct, storie, live sono probabilmente solo alcune delle innumerevoli novità che avremo tra le mani nei prossimi mesi, quindi teniamoci pronti a correre sull’App Store per scaricare i prossimi aggiornamenti. E voi ce l’avete Instagram? Noi 🙂

Matteo