Dalle accuse al cambiamento: Facebook semplifica gli strumenti di Privacy

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Facebook non sta passando un periodo bellissimo. Nonostante continui ad introdurre nuovi strumenti per utenti e advertiser, lo scandalo Cambridge Analytic e il conseguente crollo in borsa – in pochi minuti ha perso il 5% – sta portando diversi grattacapi a Mark Zuckerberg, costretto anche testimoniare davanti al Congresso degli Stati Unit d’America.

La Privacy è da sempre stato un argomento molto scottante per Mark e il recente scandalo dei Big Data porterà sicuramente delle conseguenze importanti sul social network che ha scombussolato il mondo intero dalla sua fondazione, datata febbraio 2004. La prima è la più scontata: una semplificazione degli strumenti di Privacy, fino a prima abbastanza “nascosti” e frammentati all’interno della sua piattaforma.

“Le impostazioni, prima distribuite su quasi 20 schermate diverse, ora sono accessibili da un unico luogo. Abbiamo anche eliminato le impostazioni obselete, in modo tale che sia chiaro quali informazioni possono o non possono essere condivise con le app”.

Ma non solo: un’altra novità introdotta punta, indubbiamente, alla trasparenza, visto che accedendo alle “Impostazioni generali dell’account” si trova subito la possibilità di scaricare una copia dei propri dati di Facebook. Una volta scaricato il file, si avrà a disposizione una serie di file con uno storico di ciò che si è fatto sul social dal primo giorno in cui si è iscritti ad oggi.

Con la speranza che questo sia solo il primo passo verso un maggior rispetto dei dati personali degli utenti, vi invitiamo a seguirci su Facebook per rimanere aggiornati su queste novità.

 

Matteo

 

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