Le funzioni nascoste di Facebook: il Trova Wi-Fi

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Quasi giornalmente il nostro app store di fiducia ci offre degli aggiornamenti per Facebook, spesso irrilevanti (piccoli bug) ma a volte importanti e ricchi di novità a livello di usabilità e layout. Tra questi ultimi, tuttavia, ce ne sono alcuni che vengono introdotti in sordina, senza dichiarazioni di facciata o cose simili: un esempio è la funzione Trova Wi-Fi, introdotta di recente e pronta ad offrire diversi vantaggi sia per utenti che per aziende.

Come? Andiamo a scoprirlo assieme!

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Innanzitutto, cliccando da mobile sull’icona del menù in alto a destra – sì, Facebook ha di recente cambiato un’altra volta il suo layout – e scorrendo in basso col dito, troverete la voce Trova Wi-Fi (novità) che permette di trovare “wi-fi pubblico e gratis ovunque tu sia”. Per usufruire del servizio bisogna, ovviamente, fare quella cosa che non tutti amano: attivare perennemente la localizzazione sul social con la f bianca su sfondo blu.

Dopo questo click decisivo, avrete tra le mani una mappa che vi mostrerà locali, negozi e luoghi pubblici presenti nelle vicinanza e provvisti di una connessione gratuita a.k.a. il desiderio più grande di uno smartphone addicted del 2017, 2018, 2019, 2020….

Un vantaggio enorme per l’utente medio di FB, ma non solo! Grazie a questo servizio, i proprietari dei locali e negozi con free wi-fi potranno mettere a disposizione degli utenti informazioni come nome, tipologia di locale e orari di apertura e, soprattutto, hanno la possibilità di attirare “gratuitamente” nuovi potenziali clienti!

Trova Wi-Fi è già disponibile da qualche settimana sull’app di Facebook sia iOs che Android e chissà che in futuro non porterà con sé altre novità. Restate connessi sulla nostra pagina Facebook per saperlo!

 

Matteo

L’impero di Facebook si amplia sempre di più: conquistata la Champions League!

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Big news in questi giorni dagli Stati Uniti sul fronte Facebook: dopo aver dichiarato i miglioramenti in arrivo per i Gruppi, come per esempio gli insight e i filtri di ammissione, e il cambiamento della mission del colosso social – “dare alle persone il potere di costruire comunità e avvicinare il mondo” – Mark Zuckerberg ha deciso di entrare a gamba tesa nello sport più popolare al mondo, il calcio.

Mentre si stanno per concludere gli Europei Under 21 e il caso Donnarumma diventerà presto un nuovo episodio de La Signora In Giallo, Mark ha siglato un accordo che nei prossimi anni stravolgerà il mondo delle dirette televisive del pallone: le gioie e dolori della Champions League potranno essere assaporate comodamente su Facebook, GRATIS!

Come aggratis? Le varie emittenti televisive si scannano ogni anno per averne i diritti on demand e Facebook le trasmetterà gratuitamente? Sì! E come? Grazie allo strumento che in ogni secondo lo arricchisce, le pubblicità!

Per ora questo è un accordo riservato solo agli utenti statunitensi, siglato con Fox Sports, il cui responsabile delle attività di business, David Nathanson, ha giustificato così tale decisione:

Facebook ha una delle maggiori audience di tifosi di calcio nel mondo e questo permetterà di far vedere la Champions League anche ai tifosi che non sono sintonizzati sulla partita in TV”.

Questo permetterà, dunque, ai fan di Real Madrid, Barcellona e compagnia bella, di poter guardare grazie a Facebook Live due match di ciascuna giornata nella fase a gironi, quattro gare negli ottavi di finale e altre quattro gare nei quarti di finale. Di più di quanto fa Mediaset, per intenderci…

Va be, io sono italiano e milanista e quindi per un po’ questa novità non mi toccherà di striscio, però sancisce ancora una volta la potenza galattica di questo social network che piano piano ingloba dentro di se ogni cosa, avvicinandosi così a una sorta di conquista del mondo intero. Cosa ne pensate? Fatecelo sapere, ovviamente sulla nostra pagina Facebook!

 

Matteo

Grab A Gift, come usare Facebook Live nel modo giusto!

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Più volte mi sono soffermato sulle infinite opportunità che offre un corretto uso di Facebook, sia per privati che per aziende. Oggi voglio darvene un esempio, mostrandovi la brillante idea avuta dall’agenzia creativa canadese, Rethink Canada, per il cliente Sports Experts, uno dei principali rivenditori sportivi del paese con la foglia d’acero rosso sulla propria bandiera.

Cosa hanno pensato di fare per aumentare la viralità – e le vendite – dell’azienda? Ad inizio mese hanno unito la diretta Facebook e le reaction (le faccine con cui puoi esprimere il tuo parere sui post) con uno dei giochi più diffusi nelle sale giochi e centri commerciali del mondo, il ragno meccanico.

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Attraverso un video in diretta, gli utenti potevano muovere in tempo reale il braccio meccanico, premendo semplicemente le reaction dal loro dispositivo, e ogni premio catturato veniva assegnato a random ad un fan. Ecco così nato Grab A Gift, il primo gioco online interattivo di questa tipologia pensato per l’azienda e per i clienti, attuali e potenziali.

Risultati? 2.2 milioni di visualizzazioni uniche, di cui il 50% organiche, ossia non derivanti da alcuna campagna di advertising, e un aumento delle vendite del 15% rispetto al 2015!

Ovviamente non tutti possono permettersi queste tecnologie, però, chiunque, può ingegnarsi per sfruttare al meglio le opportunità che offrono i vari social network o, se non sa neanche da dove partire, può  per farlo.

I social non sono solo gattini e Gianluca Vacchi, sono molto di più!

Matteo

Facebook è per ragazzini? Se lo pensi, sbagli di grosso!

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È un pensiero abbastanza comune che Facebook sia un social network per ragazzini, dovuto probabilmente ai vari genitori e parenti ormai abituati a vedere i propri figli e nipoti connessi giornalmente sul social network più famoso al mondo.

Ecco, non c’è niente di più sbagliato e la conferma è una recente indagine ad opera del noto blog di settore – Vincos – secondo cui in Italia il 53% degli utenti di Facebook ha più di 35 anni. Guardando il grafico seguente, inoltre, si nota come le fasce d’età comprese trai 36-55 anni siano nettamente superiore a quelle “solitamente” considerate più social, ossia gli adolescenti.

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Quali sono, quindi, le opportunità per le aziende nel nostro Paese?

La comunicazione su Facebook diventa una prerogativa (analizzando comunque a priori il proprio settore e cliente tipo) supportandola, magari, da campagne di advertising per fascia d’età. Perché come ormai è ben noto – forse – se non paghi, Mark Zuckerberg i tuoi post non li fa vedere a nessuno, o quasi.

Capite, quindi, che Facebook non è per ragazzini e iniziate ad utilizzarlo al meglio: permette di tenervi aggiornati giornalmente su tutto il mondo, basta mettere il like a delle pagine (giuste) ed evitare di stringere amicizia con qualche “analfabeta funzionale” e il gioco è fatto. Se poi avete una pagina aziendale con qualcosa di interessante da dire/offrire, le opportunità aumentano esponenzialmente.

Se dopo aver letto ciò, volete portare anche la vostra azienda nel mondo di Facebook, contattateci e potremo darvi una mano!

 

Matteo

Hai una pagina social aziendale? Ecco come (non) pubblicare i tuoi post!

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Fare il social media manager, in fondo in fondo, è un bel lavoro, soprattutto quando devi fare l’assessment delle pagine social dei customer e dei suoi competitor. Sì, ho usato queste parole solo per essere cool, va così di moda esserlo…

Bazzicando tra un settore e l’altro dell’industria locale se ne vedono veramente delle belle: tra sharelink (altra parola cool) con l’url sia nel titolo che nella descrizione e immagini di ruspe pubblicate alle 2 di notte, ce ne è di materiale che ti strappa sicuramente un sorriso e ti fa capire che forse, questo lavoro, può essere d’aiuto a molte persone/aziende.

Noi di Ideagency crediamo fortemente nella potenza comunicativa dei vari social network e, per questo motivo, vogliamo fornirvi alcuni consigli su come far valere il tuo vantaggio competitivo nelle pagine di Facebook, LinkedIn, Instagram etc. :

  1. Pensa bene a cosa vuoi scrivere e al perché lo vuoi scrivere: se pensi che il post che hai tanta voglia di pubblicare possa interessare alla tua schiera di “fan”, o a parte di essa, e/o possa fornirgli un beneficio (anche solo strappargli un sorriso) allora vai! Ricordati però che all’utente medio piacciono principalmente due cose: ridere e, sfortunatamente, fare polemica, quindi occhio a quelli che pubblichi!
  2. Pubblica i post ad un orario decente: già hai pochi fan e gli algoritmi dei social network non ti premiano, cosa diavoli pubblichi i tuoi prodotti la notte fonda o la mattina alle 6? Non è forse meglio pubblicarli in un orario in cui i tuoi “fan” sono più facilmente connessi?
  3. Evitare post chilometrici: le varie statistiche pubblicate sull’internet dimostrano che i contenuti che ottengono più successo sui social network sono quelli con meno testo, in particolare sotto i 70 caratteri. Le persone passano la maggior parte del tempo sui social per svago e hanno solo voglia di piazzare like e guardare immagini e video, non di leggere dei saggi brevi. Cerca di essere sintetico – con criterio – e rimanda sul sito o altre piattaforme per ulteriori informazioni.
  4. Call to action: dai un motivo ai fan per leggere il tuo post e/o svolgere un’azione (click al tuo sito web, iscrizione alla newsletter etc.), fagli una domanda e cerca di attirare il loro interesse e vedrai che sarà più facile ricevere una loro “interazione”.
  5. Seleziona attentamente le immagini: evita, per favore, di pubblicare immagini sgranate, mosse, più piccole di un francobollo o in cui si vede più il tuo dito che il soggetto dell’immagine. Ah, ovviamente, evita i Buongiornissimo Kaffèèè!1!1! e compagnia bella, grazie!
  6. Hashtag: questi amati # servono per ampliare il raggio d’azione dei tuoi post o per racchiuderli sotto un unico hashtag riconoscitivo. Escludendo Instagram e Twitter, negli altri social tuttavia non servono più di tanto, quindi non abusatene!

Di consigli ce ne sarebbero anche tanti altri, ma già tenere a mente questi 6 punti potrà esservi d’aiuto nel comunicare correttamente la vostra azienda e i vostri prodotti sui social network. Se avete dubbi o informazioni al riguardo, o volete affidarvi a noi per compiere questo arduo compito, contattateci e saremo felicissimi di darvi una mano (e un like 😉 )

 

Matteo

 

 

L’ottimizzazione dei contenuti di Facebook continua: stop ai siti con troppa pubblicità!

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Vi sarà capitato almeno una volta, anche per sbaglio, di finire su un sito con più pubblicità che testo e di aver conseguito una medaglia ad honorem in ricerca della X per chiudere i vari banneroni di pillole energetiche speciali e siti di “incontro”. Ecco, d’ora in poi su Facebook ne vedrete sempre di meno: da questi giorni e con effetti più visibili nei prossimi mesi, il social di Zuckerberg ha dichiarato di voler migliorare l’esperienza dei suoi milioni di utenti, tutelandoli da questi siti ingannevoli e a volte dannosi.

Con questo aggiornamento, nel vostro news feed vedrete gradualmente meno post clickbaiting di questa tipologia, molto utilizzati soprattutto negli Stati Uniti (ma anche noi italiani non scherziamo…) e collegati a siti web con 2 righe di testo, immagini suddivise per 25 pagine e un numero infinito di banner:

Dopo quella alla fake news, Facebook ha dunque intrapreso una nuova lotta contro l’utilizzo “sbagliato” del web e ce la spiega in questo modo:

“Le inserzioni non devono includere contenuti che rimandano a pagine di destinazione esterne che offrono un’esperienza imprevista o fastidiosa, compresi i posizionamenti fuorvianti delle inserzioni, come titoli sensazionalistici, oppure il reindirizzamento delle persone a pagine che presentano una minima parte di contenuti originali e la maggior parte di contenuti pubblicitari di scarsa qualità e fuori tema”

Sorge quindi un problema: “minima parte di contenuti originali”? “maggior parte di contenuti pubblicitari”? A quanto equivalgono questi “minima” e “maggior parte”? Facebook non lo ha specificato, perciò, si corre il rischio che il proprietario di un sito-web con 3/4 banner si trovi penalizzato quanto uno che si presenta in questo modo:

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A parte questo piccolo appunto riferito solo ad alcuni sitiweb “a rischio”, non possiamo che apprezzare il nuovo tentativo di Facebook di ottimizzare la navigazione dei suoi utenti, nella speranza di poter avere in futuro maggiori dettagli al riguardo.

State connessi sui social e fateci sapere cosa ne pensate!

Matteo

Stai cercando lavoro? Occhio a quello che pubblichi sui social!

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La Stevenson Univeristy, università del Maryland negli Stati Uniti, ha di recente pubblicato un’infografica sulla relazione tra la ricerca di un posto di lavoro e l’utilizzo dei social network da parte del candidato, evidenziando come il 60% dei datori di lavoro dà un occhiata a Facebook e compagnia bella per compiere una scrematura iniziale.

Questo discorso non è rivolto a tutti i settori, tuttavia, anche se non lavori nel mondo del digital, il consiglio è sempre quello di evitare di pubblicare contenuti compromettenti, come post socialmente e politicamente discutibili o foto imbarazzanti che tanto tra 4/5 anni ti vergognerai tu stesso di aver svelato alla tua cerchia di amici e “fan”.

Andiamo, dunque, ad analizzare nel dettaglio i principali social network visionati dalle aziende:

Facebook

Facebook è un social network personale dove uno, tecnicamente, è libero di pubblicare quello che vuole, dalle foto di ogni pasto fatto durante la giornata (discutibile) al selfie davanti allo specchio in palestra (discutibilissimo). Eppure, è senza dubbio quello più utilizzato dai datori di lavoro per farsi un’idea della persona che gli ha appena inviato via mail un Curriculum Vitae in formato europeo, asettico e senza foto.

Consiglio primario, forse non così scontato: controlla sempre la privacy dei tuoi contenuti, evitare di renderli visibili a tutto il globo potrebbe darti una mano in questo senso dato che così facendo, se l’altra persona non è trai tuoi amici, non può vedere tutti tutto ciò che sbatti sulla bacheca.

Se, invece, non hai alcun timore e vuoi sfruttare a pieno la potenzialità dei social network facendo vedere i tuoi post a chiunque, evita almeno di inneggiare ogni giorno alla violenza o al razzismo e/o di pubblicare foto mentre ti rolli una sigaretta aromatizzata o butti fuori l’anima dopo una serata in un club. Saresti contento se il tuo boss lo sapesse? Dubito…

LinkedIn

Al contrario di Facebook, LinkedIn è il social network professionale per antonomasia. Qui i responsabili del reclutamento delle aziende, guardano attentamente il tuo profilo, dalla formazione scolastica alle esperienze lavorative, passando per competenze, certificazioni ecc.

Un aiuto in più può essere, indubbiamente, la pubblicazione di post o articoli che danno prova della tua creatività e dei tuoi interessi, meglio se correlati al settore in cui sta cercando lavoro, almeno l’azienda sa che ne mastichi un po’ di quel business.

Twitter

Citando la ricerca della Stevenson University, Twitter viene utilizzato dai datori di lavoro “per capire i tuoi atteggiamenti professionali e personali”, perciò, fai attenzione al nome che hai scelto di utilizzare e ai contenuti che pubblichi e con cui interagisci. Però diciamocelo, utilizzare Twitter in Italia nel 2017, a scopo personale, ha ancora senso? Mah…

Instagram

Questo social in perenne crescita (link) non è stato considerato dalla Stevenson, tuttavia, se cerchi lavoro nel campo dei social network e della comunicazione digital, vedrai che qualcuno nella azienda per cui ti sei proposto guarderà sicuramente cosa condividi su Instagram e, soprattutto, come lo condividi.

Anche qui, come per Facebook, impostare il profilo come privato può essere un aiuto, sebbene così facendo, le possibilità di “crescere” diventano decisamente limitate. Al contrario, pubblicare contenuti unici, graficamente curati, con gli hashtag giusti e senza frasi di Jim Morrison sotto una foto dei propri piedi, può rappresentare un surplus per le tue chance di essere assunto.

Ci sarebbero anche altri social network da analizzare ma che il tuo possibile datore di lavoro di lavoro non guarderà mai e, probabilmente, non utilizza neanche. Perciò, se stai cercando un lavoro in questo settore – e non solo – fai attenzione a cosa pubblichi sui social e, se sei interessato, mandaci pure il tuo curriculum. Ti avviso, darò un’occhiata ai tuoi profili 🙂

Matteo